Covid, la Cina inizia a vaccinare i bambini dai 3 agli 11 anni

Salute e Benessere
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Mentre il 76% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, nei giorni scorsi già alcuni governi locali di città e di almeno cinque province avevano emesso gli avvisi sull'avvio dei piani vaccinali anche per i più piccoli

In Cina è arrivato il via libera alla somministrazione del vaccino anti-Covid ai bambini di età compresa tra 3 e 11 anni. Mentre il 76% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, già nei giorni scorsi alcuni governi locali di città e di almeno cinque province avevano emesso gli avvisi sull'avvio dei piani vaccinali anche per i più piccoli. La campagna di vaccinazione nazionale anti-Covid in Cina sarà quindi estesa anche agli under 12, finora esclusi dalle somministrazioni. La decisione conferma la volontà delle autorità di Pechino di continuare a seguire la politica di tolleranza zero nei confronti del Covid, anche a fronte degli ultimi focolai registrati nel Paese, che hanno determinato un'ulteriore spinta al piano vaccinale. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

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Intanto per prevenire nuove ondate, il governo ha cancellato oltre alla maratona di Wuhan anche quella di Pechino, in programma il 31 ottobre e dove erano attesi circa 30.000 partecipanti.  
L'evento è stato rinviato fino a nuovo avviso  "al fine di prevenire il rischio di diffusione dell'epidemia e proteggere efficacemente la salute e la sicurezza della maggior parte dei corridori, del personale e dei residenti". Ieri in Cina, a poco più di 100 giorni dall'inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, come comunicato dalla Commissione sanitaria nazionale, sono state rilevate altre 35 nuove infezioni da coronavirus Sars-Cov-2 a trasmissione domestica.
La nuova fiammata di contagi, iniziata circa 10 giorni fa, è legata a un gruppo di turisti che si trovava a Shanghai prima di volare a Xian, nel Gansu e nella Mongolia interna. Dei contagi segnalati domenica, 19 sono relativi alla Mongolia Interna, quattro ciascuno nel Guizhou e nel Gansu, due a Pechino, Hebei e Shaanxi.
Sempre nella giornata di ieri, le autorità hanno annunciato la sospensione dei gruppi turistici interprovinciali in cinque aree in cui sono stati rilevati casi, tra cui Pechino. Inoltre, alcune città, come Lanzhou, il capoluogo del Gansu, e parti della Mongolia Interna hanno sospeso i servizi di autobus e taxi e hanno chiuso i siti turistici.

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