Vaccino Covid, via libera del ministero alla terza dose per over 60 e fragili di ogni età

Salute e Benessere
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Una circolare spiega che, “alla luce delle ultime deliberazioni di Ema”, viene autorizzata “la possibilità di somministrazione di una dose booster di vaccino a mRNA, a distanza di almeno 6 mesi dalla seconda dose”, oltre che per le categorie già individuate in precedenza, anche per le “persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti e a persone di età pari o superiore ai 60 anni”. Rezza: "Non si pensa per il momento a un richiamo universale su tutta la popolazione"

Via libera del ministero della Salute alla terza dose del vaccino anti-Covid per tutti gli over 60 e per i “fragili” di ogni età. L’ok alla somministrazione del “booster” per queste fasce di popolazione è arrivato con una circolare. “Alla luce delle ultime deliberazioni di Ema, via libera alla terza dose di vaccino per i fragili di ogni età e per tutti gli over 60, sempre dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione", ha annunciato il ministero (COVID: AGGIORNAMENTI LIVE - SPECIALE).

La circolare e il via libera alla terza dose per over 60 e fragili

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Dopo la decisione presa da Ema il 4 ottobre 2021, si legge nella circolare, “la Commissione tecnico scientifica di Aifa ha autorizzato la possibilità di somministrazione di una dose booster di vaccino a mRNA, a distanza di almeno 6 mesi dalla seconda dose (ovvero dal completamento del ciclo primario), indicandone l'utilizzo prioritariamente oltre alle categorie già individuate in precedenza, anche a persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti e a persone di età pari o superiore ai 60 anni”. Questa decisione, si spiega ancora nella circolare del ministero, “è motivata dal fatto che esse sono caratterizzate da un aumentato rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19. Sia le categorie incluse nella precedente circolare che quelle sopra menzionate sono quelle per le quali viene raccomandata anche la vaccinazione anti-influenzale”.

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I soggetti fragili per i quali è prevista la terza dose sono diversi: dalle malattie respiratorie a quelle neurologiche a varie forme di disabilità. La nuova circolare “Aggiornamento delle indicazioni sulla somministrazione di dosi addizionali e di dosi ‘booster’ nell'ambito della campagna di vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19” spiega: “Si potrà progressivamente offrire una ulteriore dose di vaccino Cominarty (autorizzato da Ema per questa indicazione) alle persone con elevata fragilità, a prescindere dall'età". Le condizioni concomitanti/preesistenti di elevata fragilità che richiedono il richiamo sono: malattie respiratorie (Fibrosi polmonare idiopatica; Malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia); malattie cardiocircolatorie (Scompenso cardiaco in classe avanzata; Pazienti post-shock cardiogeno); malattie neurologiche (Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Sclerosi multipla; Distrofia muscolare; Paralisi cerebrali infantili; Miastenia gravis; Patologie neurologiche disimmuni). Ed ancora: diabete e altre endocrinopatie severe (Diabete di tipo 1; Diabete di tipo 2 in terapia con almeno 2 farmaci per il diabete o con complicanze; Morbo di Addison; Panipopituitarismo); malattie epatiche (cirrosi epatica); malattie cerebrovascolari (Evento ischemico-emorragico cerebrale con compromissione dell'autonomia neurologica e cognitiva; Stroke nel 2020-21; Stroke antecedente al 2020 con ranking ≥ 3); Emoglobinopatie (Talassemia major; Anemia a cellule falciformi; Altre anemie gravi); altre aptologie (Fibrosi cistica; Sindrome di Down; Grave obesità); Disabilità fisica, sensoriale, intellettiva e psichica (Disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3).

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La decisione del ministero è arrivata mentre sono ancora 8,4 milioni gli italiani che non hanno fatto neppure la prima dose del vaccino (il 15,54% della popolazione vaccinabile): nella fascia di età più critica, inoltre, restano quasi tre milioni di ultracinquantenni non immunizzati (precisamente 2.987.859). La corsa alle inoculazioni, quindi, continua. L'Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato come "una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti”. Secondo l'ultimo report aggiornato del governo, sono 3.996.994 le persone senza ancora una dose nella fascia di età dei 20-49 anni e 1.408.268 in quella dei 12-19 anni. Per quanto riguarda il terzo shot, invece, al di là di quanto previsto dalla circolare, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha chiarito che "è importante assicurare comunque questa possibilità a tutti i sanitari" e che "non si pensa per il momento a un richiamo universale su tutta la popolazione".

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