Il presidente di Moderna a Sky TG24: "Entusiasta per il vaccino contro la malaria"

Salute e Benessere

"Non vedo l’ora che questo vaccino possa proteggere migliaia di persone in tutto il mondo". Lo ha dichiarato Noubar Afeyan, presidente della società di biotecnologie Moderna, in un'intervista a "Buongiorno"

Il potenziale ruolo dei vaccini a mRna nella lotta contro diverse patologie e l'importanza della raccomandazione dell'uso diffuso del primo vaccino contro la malaria. Sono questi i principali temi affrontati da Noubar Afeyan, presidente della società di biotecnologie Moderna, in un'intervista a "Buongiorno" su Sky TG24. Sono “veramente entusiasta di questa notizia, e non vedo l’ora che questo vaccino possa proteggere migliaia di persone in tutto il mondo", ha commentato Afeyan, in merito alla raccomandazione da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dell'uso diffuso del primo vaccino contro la malaria nei bambini dell'Africa subsahariana e di altre regioni con trasmissione da alta o moderata della malattia. Ovviamente, ha aggiunto, "c’è una connessione con il nostro lavoro, di avere il potere di un nuovo vaccino e affrontare una delle più grandi malattie”. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

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“Nel nostro caso abbiamo sviluppato un vaccino contro il Covid-19, e non vediamo l’ora di vedere in futuro quando potremo utilizzare il nostro sistema immunitario per fornire ulteriore sicurezza", ha poi aggiunto il presidente di Moderna, ricordando che l'azienda ha deciso di collocare uno stabilimento in Africa: "Ci aspettiamo di produrre circa 500 milioni di dosi di vaccini, incluso quello contro il Covid, e di investire 500 milioni di dollari per impiegare nuova tecnologia”. “Sono entusiasta, e non vedo l’ora di espandere la nostra lotta comune”, ha aggiunto.

"Vaccini mRna rappresentano il futuro. Ora lavoriamo su altre malattie"

Interpellato sulla possibilità che il futuro del mondo dei vaccini sia tutto ad Rna, Afeyan ha dichiarato: “È difficile prevedere il futuro, ma a breve, e forse a lungo termine, questa tecnologia avrà un vantaggio importante".
"È importante capire che con i vaccini mRna si può trasferire l’informazione alle proteine, aiutando le nostre cellule. Una volta utilizzata la tecnologia mRna si possono produrre diversi vaccini, medicine, e più lo facciamo più impareremo, e più potremo espandere l’insieme delle malattie che potremo sconfiggere. Stiamo lavorando sull’influenza, sulla Zica, sull’Hiv, e diversi altri programmi”, ha aggiunto il  presidente della società di biotecnologie Moderna.

"MRna utile per sconfiggere il cancro"

Secondo Noubar Afeyan, la tecnologia a dell’Rna potrà rivelarsi utile anche per sconfiggere il cancro."Penso che sarà utile in due modi. Primo, sappiamo che il cancro, come una malattia virale, cambia continuamente, e abbiamo già dimostrato che con l’mRna possiamo rispondere, possiamo produrre attivatori specifici. Secondo, possiamo utilizzare diverse proteine che possono combattere anche questa malattia - ha dichiarato -. Stiamo testando sia il nostro approccio con il vaccino, sia altre sperimentazioni. Quindi nei prossimi due anni potremo avere dei dati che ci guideranno sul capire qual è l’approccio migliore, o se dovremo apportare cambiamenti. Ma ovviamente siamo impegnati a combattere il cancro”.

"Discussioni con diversi Paesi per preparare produzione dedicata a tecnologia mRna"

Nel corso del suo intervento, il presidente ha poi sottolineato: “Crediamo che le necessità date da questa pandemia possano essere affrontate anche in altri Paesi. Produrre altri dosi è il modo migliore per combattere la pandemia". "A lungo termine avremo discussioni, e abbiamo discussioni, con diversi Paesi per prepararci ad una produzione dedicata della nostra tecnologia mRna in differenti aree. Questo riguarda espandere i nostri investimenti e generare capacità in tutto il mondo, ma non posso commentare su dove esattamente”, ha aggiunto, per poi ribadire: “Non posso dire i Paesi, ma queste discussioni continueranno. Sarà tutto basato su quale sarà il prossimo percorso, e ovviamente sono entusiasta di parlare con diversi paesi inclusa l’Italia”.

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