Vaccini antinfluenzali: le Regioni prenotano 19 milioni di dosi

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Si tratta di un numero più che sufficiente per coprire la platea di over 60 e fragili a cui il vaccino è offerto gratuitamente. Alla campagna vaccinale quest'anno prenderanno parte anche le farmacie

La campagna vaccinale stagionale contro l'influenza è ormai prossima all'avvio. Come l'anno scorso partirà in anticipo a causa della pandemia di Covid-19. Ma quest'anno le Regioni non si sono fatte cogliere impreparate: si sono mosse per tempo, assicurandosi 19 milioni di dosi a disposizione per far partire nel giro di un mese la campagna antinfluenzale. Lo riporta un articolo del Sole 24 Ore.

Farmindustria: "Richieste Regioni nei tempi giusti"

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Con gare partite già questa estate, le Regioni hanno prenotato 19 milioni di dosi, 2 milioni in più delle 17 milioni arrivate alla fine dello scorso anno e molte di più rispetto alle 12 milioni del 2019. Si tratta, secondo le stime, di un numero più che sufficiente per coprire la platea di over 60 e fragili a cui il vaccino è offerto gratuitamente. "Quest’anno le cose sono andate molto bene: forti dell’esperienza dello scorso anno le richieste delle Regioni sono arrivate nei tempi giusti", ha commentato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. Le gare anche quest'anno sono state fatte a livello regionale e ora gli appalti sono stati aggiudicati. "Questo significa che c’è l’impegno delle aziende a soddisfare le richieste in tempo per la partenza della campagna. Quest’anno siamo attorno alle 19 milioni di dosi chieste. La produzione di un vaccino ha un percorso lungo, ma le consegne arriveranno tra fine settembre e ottobre", ha concluso Scaccabarozzi.

Campagna vaccinale: quest'anno prenderanno parte anche le farmacie

Seppur al momento non ci sia una data ufficiale, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2021 partirà nel mese di ottobre e coinvolgerà anche le farmacie. I farmacisti, che già hanno seguito il corso di formazione dell'Istituto superiore di Sanità per il vaccino anti-Covid, estenderanno la loro attività anche al vaccino contro l'influenza. Potranno inoculare il preparato alle persone dai 18 anni in poi, comprese le categorie che hanno diritto al vaccino gratuito, come fragili e over 60. "Il ministero sta mettendo a punto le linee guida necessarie, l’adesione delle farmacie sarà libera, ma sono convinto che i numeri ci diranno che la platea dei vaccinatori sarà ampia", ha spiegato Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma.
Anche se lo scorso anno "è stata registrata una drastica riduzione dei casi di sindrome simil-influenzali", il ministero della Salute, nella circolare "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022", evidenzia come "un allentamento delle misure di prevenzione" anti-Covid "può portare a una potenziale co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2 e un maggiore impatto sulle popolazioni vulnerabili e sui sistemi sanitari".

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