Green pass, dal Tar ok a decreto legge per l’obbligo del personale scolastico

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Lo ha deciso il Tar del Lazio in merito alla richiesta di sospensione monocratica dell’obbligo di Green pass per l’accesso nelle scuole, a partire dalla ripresa del prossimo anno scolastico, che è stato previsto del decreto legge del 6 agosto scorso e che riguarda che tutto il personale scolastico e universitario. Stesso discorso per la disposizione secondo cui il mancato rispetto di questo obbligo sarà valutato come un’assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno, il rapporto di lavoro verrà sospeso

Nessuna sospensione cautelare urgente, ma anche una preliminare ipotesi di “palese inammissibilità” del ricorso del decreto legge attraverso cui, il 6 agosto scorso, è stato previsto che tutto il personale scolastico e universitario dovrà possedere e sarà tenuto a mostrare il Green pass. Stesso discorso per la disposizione secondo cui il mancato rispetto di questo obbligo sarà valutato come un’assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno, il rapporto di lavoro verrà sospeso. Lo ha deciso il Tar del Lazio con un decreto monocratico. I ricorsi collettivi erano partiti dai sindacati tra cui l’Anief, associazione professionale e sindacale costituita nel 2009 da docenti e ricercatori in formazione.

I dettagli del decreto

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Nella sentenza il giudice ha segnalato, in premessa, che “forma oggetto di impugnazione un atto normativo con valore e forza di legge adottato dal governo” e che dello stesso è prevista “l'entrata in vigore a partire dal prossimo 1 settembre 2021 e fino al 31 dicembre del 2021”. In base a ciò è stato considerato che “la natura dell'atto impugnato, ascrivibile al novero delle fonti normative primarie, determina l'inammissibilità del ricorso, non consentendo l'ordinamento, in virtù del principio di separazione dei poteri, l'impugnazione diretta di atti aventi forza di legge, ed essendo il processo amministrativo volto unicamente alla contestazione di atti amministrativi, ivi inclusi quelli generali aventi natura normativa di carattere secondario”. Inoltre, considerata “l'assenza di impugnazione contestuale di atti applicativi che del gravato decreto legge costituiscano concreta esecuzione, che sola potrebbe determinare l'ammissibilità del ricorso”, il Tar ha considerato che “la palese inammissibilità del ricorso determina l'assenza dei presupposti di procedibilità dell'istanza volta alla concessione di misure cautelari monocratiche”. In definitiva, la richiesta di sospensione cautelare urgente del decreto è stata respinta, con fissazione per la trattazione collegiale della controversia nella Camera di consiglio fissata per il prossimo 6 ottobre.

Il Green pass a scuola

“Abbiamo un set di regole chiare, che abbiamo ovviamente dato seguendo le indicazioni del Cts. Indicazioni che dicono in maniera molto evidente che tutti coloro che hanno un Green pass sono dentro la scuola, nel senso che saranno presenti all'inizio della scuola a settembre”, aveva spiegato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. “Invece, coloro che non hanno un Green pass, come dice la norma attuale, ovviamente saranno sospesi”, includendo docenti e personale scolastico. Secondo Bianchi, il Green Pass “è una misura di tutela ed è la dimostrazione palese che io penso non solo a me, ma anche ai miei, ai ragazzi, ai figli di tutti noi. Il Green pass è una misura europea che ancora una volta testimonia come la persona ed io stesso, mi faccio carico di tutte le altre persone che ho a carico”, aveva commentato ancora.

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