Covid, in Veneto "medici autovaccinati". La Regione: "Andremo in procura"

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Sostengono di essersi inoculati da soli la dose in ambulatorio. Il direttore generale della Sanità veneta Luciano Flor: "Casi come questi ora li verificheremo uno per uno, anche con gli Ordini professionali. E, se servirà, anche con le procure competenti"

Si stringono le maglie della Regione Veneto intorno agli operatori della sanità (medici, infermieri, Oss) non ancora vaccinati contro il Covid-19, nonostante l’obbligo scattato col decreto del primo aprile. Le prime lettere di sospensione sono partite. Ma nella Regione è esploso un nuovo caso riguardante la campagna di vaccinazione anti-Covid: è quello dei medici che hanno dichiarato di essersi “autovaccinati“. Ad accendere i riflettori su questa vicenda è un articolo del "Corriere della Sera". L’ipotesi è che si tratti soprattutto di medici di medicina generale che potenzialmente hanno accesso alle dosi fornite loro per le vaccinazioni agli assistiti. E il sospetto è che quanto dichiarato possa essere una scusa, per altro non facilmente verificabile. Inoltre, nel caso in cui venisse dimostrato che un medico si è auto vaccinato, si potrebbe dedurre, per esempio, che abbia “sottratto” una dose ai suoi assistiti. Tuttavia, come sottolineato nell'articolo, di formale al momento "non c’è nulla perché sull’intera vicenda pesa, in una qualche misura, anche la questione della privacy". (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Dg sanità veneta: "Se servirà andremo in procura"

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Sul tema si è espresso il direttore generale della sanità veneta, Luciano Flor. "Casi come questi ora li verificheremo uno per uno, a partire dal caricamento dei dati sulla presunta autovaccinazione. Li verificheremo anche con gli Ordini professionali. E, se servirà, anche con le procure competenti", ha dichiarato Flor, confermando indirettamente la vicenda.

Medici no vax: partite le prime lettere di sospensione

In Veneto, ad ora, non hanno adempito all'obbligo vaccinale 583 dirigenti medici su 10.400, con una percentuale di vaccinati pari al 92,5%. Tra pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e specialisti, gli obiettori sono 207 su oltre 3mila (vaccinato il 93,3%). Nei ruoli amministrativi e nel comparto, invece, la vaccinazione è arrivata rispettivamente all’87 e all’84%; mentre tra farmacisti, chimici, fisici si arriva al 90% di vaccinati. Nel complesso, tra ieri e oggi, sono state inviate una quarantina di lettere di sospensione dirette ai medici nel Vicentino e una cinquantina nel Trevigiano. Quanto agli infermieri, la percentuale di vaccinazione è ferma a quota 84%. Non ci sono dati precisi sugli Oss.

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