Covid, Guido Rasi a Sky TG24: "AstraZeneca raccomandabile sopra i 60 anni"

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L'ex direttore esecutivo dell'Ema commenta la vicenda degli Open Day con il siero anglo-svedese che viene somministrato anche ai più giovani: "Bisogna evitare i rischi e seguire le indicazioni dell'Aifa". Poi aggiunge: "Da osservazioni l'immunità si allunga, i dati sono incoraggianti".  Sulla terza dose: "Non è detto che si debba fare, magari si può aspettare fino alla primavera. Farla con un vaccino diverso rispetto alle prime è comunque un'opzione"

"Il vaccino AstraZeneca è raccomandabile per le persone con più di 60 anni". Queste le parole di Guido Rasi, intervenuto a Sky TG24. L'ex direttore esecutivo dell'Ema ha commentato gli Open Day con il vaccino anglo-svedese per i giovani, per i quali il Comitato tecnico-scientifico sta valutando un cambiamento di strategia in considerazione del bilancio rischi-benefici. Lo stesso Rasi ha poi confermato che "bisogna evitare rischi e seguire quanto detto dall'Aifa", ma sul vaccino aggiunge: "Da osservazioni effettuate si vede che l'immunità si allunga".  (VACCINO ANTI-COVID, TUTTE LE NEWS - COVID, LE NEWS IN DIRETTA)

Rasi: "AstraZeneca è sicuro ma perché non attenersi ad Aifa?"

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Sugli Open Day del vaccino AstraZeneca, Rasi chiarisce: "Queste fughe in avanti delle autorità locali sono sempre poco opportune perché poi si è visto, ma si sapeva già, che l’Ema aveva detto molto chiaramente in quali situazioni il beneficio supera il rischio". Poi aggiunge: "Il fatto che si sta vaccinando massivamente e che adesso i vaccini sono disponibili e che adesso ci sono opzioni, sarebbe stato molto più giusto ascoltare l’Aifa che diceva di riservarlo agli over 60". L'ex numero uno dell'Ema ribadisce: "Ma questo non perché sia cambiato il rischio, AstraZeneca è un vaccino sicuro, ha episodi rarissimi: si dice uno ogni 10mila ma è uno ogni 100mila, però anche questo minimo rischio in questo momento si può evitare perché non gira più il virus, quindi c’è meno rischio da virus e ci sono altri vaccini". "Quindi - prosegue Rasi - perché non attenersi a quello che l’Aifa aveva detto? Forse la stessa Aifa dovrebbe essere più perentoria e dire ‘sotto i 40 o sotto i 50 assolutamente no’. Sia chiaro: un mese fa era giustissimo farlo, oggi non più". 

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"La fascia che si sta vaccinando adesso non è a rischio di morta da Covid perché gira poco il virus. AstraZeneca è veramente raccomandato e raccomandabile sopra i 60 anni", conferma Rasi, che sottolinea: "Forse è più raccomandato per questa fascia d’età perché provoca una buona risposta immunitaria anche a chi ha un sistema che si sta indebolendo con l’età. Queste indicazioni valgono per AstraZeneca, per gli altri vaccini a vettore virale abbiamo meno casi per poterlo dire con certezza. AstraZeneca è un po’ più reattivo rispetto agli altri e il che per le persone anziane va anche meglio". Su una eventuale terza dose con un vaccino diverso rispetto alle prime due: "È un’opzione: per il sistema immunitario più è ampio il raggio di sollecitazione e più risponde efficacemente. Avremo tre vaccini a mRNA: Pfizer, Moderna e Curevac". 

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Sempre su un'eventuale terza dose, Rasi è chiaro: "È bene prevederla ma non è scontato che si dovrà fare. L’immunità sta durando sempre più e ogni mese vediamo che si allunga: è la prima osservazione che facciamo, quindi vediamo dati sicuramente incoraggianti. Magari (questa terza dose) non si deve fare in autunno ma si aspetta la primavera". Poi conclude: "Cosa consiglierei ad una donna di 45 anni che ha fatto la prima dose con AstraZeneca? Sicuramente di far la seconda con un altro vaccino. Immaginiamo - prosegue l'ex numero uno dell'Ema - che la risposta trombolfilica sia su base genetica, quindi chi ha sopportato la prima…ma avendo la disponibilità di altri vaccini e avendo anche una risposta immunitaria migliore quando si diversifica potrebbe essere una buona idea fare la seconda dose con Pfizer o Moderna". 

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