Covid, Gimbe: scendono tutti i numeri, ma rischio ripresa

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È quanto emerso dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. "In un'Italia quasi tutta gialla i comportamenti individuali rimangono l'arma fondamentale per arginare la risalita dei contagi", sostiene Gimbe

Nella settimana dal 28 aprile al 4 maggio 2021, rispetto ai sette giorni precedenti, "si osserva una diminuzione di nuovi casi (-13,4%) e decessi (-19,9%)". In generale, scendono tutti i numeri, "ma s'intravedono precoci segnali di aumento della circolazione del virus tra cui il rialzo dei contagi in età scolare". È quanto emerso dal nuovo monitoraggio settimanale dell'epidemia da Covid-19 in Italia a cura della Fondazione Gimbe, che segnala anche un allentamento della pressione sugli ospedali (-11,8% terapie intensive; -10,5% ricoveri con sintomi). In un'Italia quasi tutta gialla, sostiene Gimbe, i comportamenti individuali rimangono l'arma fondamentale per arginare la risalita dei contagi.

Il report nel dettaglio

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Nello specifico, il report Gimbe segnala che dal 28 aprile al 4 maggio, rispetto alla settimana precedente si osserva una diminuzione di nuovi casi di Covid-19 (78.309 vs 90.449) e decessi (1.826 vs 2.279). Sono in calo anche i casi attualmente positivi (413.889 vs 448.149), le persone in isolamento domiciliare (393.290 vs 425.089), i ricoveri con sintomi (18.176 vs 20.312) e le terapie intensive (2.423 vs 2.748). "Continua la lenta discesa dei nuovi casi settimanali anche se s'intravedono precoci segnali di aumento della circolazione del virus", ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Lo indicano, in particolare, il lieve incremento dell'Rt medio calcolato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), salito a 0,85 nel periodo 7-20 aprile rispetto a 0,81 del periodo 31 marzo-13 aprile, e il rialzo nella prima metà di aprile dei nuovi casi nelle fasce di età 3-5 e 6-10 anni.

 

In calo pressione su ospedali

 

"Con il progressivo calo dei nuovi casi continua a ridursi la pressione sugli ospedali, dove le curve dei posti letto occupati in area medica e terapia intensiva continuano a scendere da 4 settimane consecutive", ha precisato Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe.
Nello specifico, il report Gimbe segnala che per quanto riguarda i posti letto in area medica, il picco è stato raggiunto il 6 aprile (29.337) e l'occupazione da parte dei pazienti Covid resta sopra la soglia del 40% in Puglia e Calabria. Invece, in terapia intensiva, dove il picco è stato raggiunto sempre il 6 aprile (3.743), la soglia del 30% risulta ancora superata in Lombardia, Marche, Puglia e Toscana.

 

Vaccini, 25% popolazione ha avuto almeno una dose

 

Quanto all'andamento della campagna di vaccinazione nazionale anti-Covid, il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe segnala che al 5 maggio una persona su 4 in Italia (25,5%) ha ricevuto almeno una dose di vaccino e il 10,9% ha completato il ciclo vaccinale. Tra gli over 80 oltre il 70% ha ricevuto anche la seconda dose. "Ma è necessario rendere stabile l'obiettivo delle 500.000 dosi al giorno, raggiunto solo nei due giorni del 29 e 30 aprile", precisa Gimbe. Nello specifico, stando ai dati aggiornati al 5 maggio, risultano consegnate 24.779.590 dosi, cioè il 32,5% di quelle previste per il 1° semestre 2021. "Sul fronte consegne è molto incoraggiante il deciso aumento dell'ultima settimana: quasi 5 milioni di dosi, un colpo di acceleratore decisivo per garantire 3,5 milioni di somministrazioni settimanali", ha spiegato Nino Cartabellotta.

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