Covid, 3.869 nuovi decessi in Brasile: cimiteri aperti anche di notte

Salute e Benessere

A causa del coronavirus, oltre 1.160 persone hanno perso la vita nello stato di San Paolo nelle ultime ore. Nonostante l’emergenza, il presidente Bolsonaro vorrebbe allentare le misure in vigore per consentire ai cittadini di riprendere a lavorare

Il Brasile si riconferma una delle nazioni più colpite dall’emergenza coronavirus. Solo ieri, mercoledì 31 marzo, nel Paese carioca si sono registrati 3.869 decessi, 1.160 dei quali nello stato di San Paolo. Questa situazione di emergenza ha costretto alcuni cimiteri della capitale (tra cui quello di Vila Formosa, uno dei più grandi dell’America Latina) a restare aperti anche alla sera e a organizzare sepolture fino alle 22:00. Il camposanto di Vila Nova Cachoeirinha, invece, ha dovuto sospendere momentaneamente le sepolture per mancanza di spazio. Nonostante l’incremento dei decessi e dei contagi, mercoledì il presidente Jair Bolsonaro ha chiesto ai governatori e alle autorità regionali di allentare le misure in vigore per consentire ai cittadini di riprendere a lavorare. 

Il bilancio dell’emergenza Covid-19 in Brasile

approfondimento

Brasile, rimossi vertici Forze armate. Bolsonaro fa rimpasto governo

A causa del forte aumento dei contagi di coronavirus, il molte aree del Brasile il sistema sanitario è al collasso. La scarsità di farmaci e attrezzature adeguate rende difficile gestire la situazione. Il bilancio totale delle vittime accertate dall’inizio dell’emergenza sanitaria è di 321.515 morti, con oltre 12,7 milioni di casi di contagio. A livello globale, solo gli Stati Uniti hanno un bilancio peggiore.

 

Le critiche di Bolsonaro alle misure di confinamento

Secondo Jair Bolsonaro, le misure di confinamento adottare per limitare la diffusione dei contagi non rappresentano una soluzione al problema che il Brasile sta affrontando. Dal punto di vista del presidente, il lockdown aveva senso solo nel periodo iniziale, per dare tempo alle strutture ospedaliere di preparare un numero adeguato di posti nelle terapie intensive. Ora però ritiene necessarie delle alternative. “Nessuna nazione si sostiene a lungo con questo tipo di politiche”, ha affermato al termine della prima riunione della task force inter-istituzionale creata la scorsa settimana per coordinare le azioni di contrasto alla pandemia. “Quel che vogliamo veramente è tornare alla normalità il prima possibile”. Per Bolsonaro è necessario cercare altre misure per combattere la pandemia, “come abbiamo fatto con la questione vaccini".

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.