Progeria, Sammy Basso si è laureato per la seconda volta

Salute e Benessere
twitter.com/UniPadova

Classe 1995, Basso si è laureato presso l'Università di Padova in “Molecular Biology”, discutendo in diretta streaming una tesi dal titolo “Crosstalk between Lamin A and Interleukin 6 under stress conditions and in premature ageing”. Si era già laureato nel 2018, sempre presso l’ateneo padovano. E’ testimonial della progeria o sindrome di Hutchinson-Gilford, una rara sindrome che causa l'invecchiamento precoce nei bambini

Sammy Basso, il 25enne affetto da progeria e testimonial di questa rara sindrome dell'invecchiamento precoce, si è laureato presso l'Università di Padova. Lo ha reso noto lo stesso ateneo, attraverso un post pubblicato sulla pagina ufficiale di Twitter, ricordando che Basso si è laureato in “Molecular Biology” presso il Dipartimento di Biologia, con la tesi dal titolo “Crosstalk between Lamin A and Interleukin 6 under stress conditions and in premature ageing”. Si tratta della seconda laurea, dopo quella già conseguita nel 2018, questa volta in Scienze Naturali con indirizzo Biologico Molecolare, sempre presso l’Università di Padova, con 110 e Lode.

Una tesi discussa in modalità telematica

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La seduta di laurea si è svolta in modalità telematica ed in diretta streaming sul canale Youtube del Dipartimento di Biologia dell’ateneo veneto. Sammy, dopo aver seguito il corso di “Cell Biology” tenuto dalla professoressa Chiara Rampazzo, ha svolto il suo tirocinio sotto la guida della dottoressa Lattanzi e della dottoressa Capanni, che studiano la progeria presso l'Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna.

Cos’è la Progeria

La Progeria o sindrome di Hutchinson-Gilford, è una malattia rara che causa l'invecchiamento precoce pur non alterando le capacità intellettive, l'unico indice della vera età del malato. Come si legge sul sito progeriaitalia.org, legato all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, la progeria è una patologia il cui nome deriva dal greco e significa “prematuramente vecchio”, in sostanza una malattia genetica rarissima caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini, che colpisce un bambino ogni 4-8 milioni di nati. In tutto il mondo ci sono circa 70 bambini affetti da questa sindrome. Attualmente in Italia, spiegano gli esperti, ci sono 5 casi di progeria.  Esistono diverse forme di progeria, si legge ancora, ma la forma più conosciuta è proprio quella della sindrome di Hutchinson-Gilford, dal nome dei dottori inglesi che per primi riuscirono a descriverla.

La malattia causata dalla mutazione di un gene

La patologia, sottolineano ancora gli esperti dell’Associazione, è causata da una mutazione del gene chiamato “LMNA”. Si tratta di un gene che produce la proteina LAMIN-A, che costituisce il sostegno strutturale che unisce il nucleo di una cellula. Secondo gli studiosi, la mancanza di questa proteina rende il nucleo instabile e “l’instabilità cellulare sembra portare al processo di invecchiamento precoce, tipico della progeria”. I bambini malati di progeria, argomentano ancora gli esperti, “nascono in apparenza sani, ma già dai primi mesi di vita si possono riscontrare alcuni sintomi della malattia”, tra cui l’indurimento della pelle, un reticolo venoso molto evidente, l’insufficienza del grasso sottocutaneo e la scarsa crescita staturo-ponderale. Verso i 18-24 mesi, si legge sul portale, iniziano ad essere evidenti i primi segni dell’invecchiamento accelerato tipico della malattia.

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