Covid in Antartide: oltre trenta contagi in una base militare cilena

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Il nuovo coronavirus ha raggiunto anche l’Antartide, dove questa settimana sono risultate positive 36 persone collegate con la base militare cilena Bernardo O'Higgins Riquelme

Il Covid è arrivato anche in Antartide, l'unico continente che finora era rimasto “immune”. In una base militare cilena sono risultati positivi al tampone 36 individui. Nello specifico, si tratta di 26 membri dell'esercito cileno e 10 addetti alla manutenzione. Lo ha riferito l'Abc australiana. La stazione è situata vicino alla punta più settentrionale della penisola antartica nella regione occidentale, lontano dalla base australiana nell'Antartide orientale.

L’impatto del Covid sulle basi operative

approfondimento

In preparazione la missione sull'iceberg più grande del mondo

Il portale australiano conferma come le 36 persone risultate positive al coronavirus siano collegate alla base militare del Cile Bernardo O'Higgins Riquelme. Hanno eseguito i test nella giornata di lunedì. La stazione di ricerca, conosciuta colloquialmente come O'Higgins, è una delle 13 basi cilene attive in Antartide. L’Abc ricorda poi come l’Australia sia stata attenta in questo genere di attività, inviando nelle sue stazioni circa la metà del personale abituale, 250 persone. Visto che solo lo staff è considerato essenziale per tenere in vita le basi operative e di monitoraggio della fauna selvatica e del clima. Gli esploratori australiani sono stati isolati per due settimane a Hobart e testati tre volte per il Covid prima di partire per l'Antartide.

 

Presto una missione

Intanto gli scienziati del programma britannico per la ricerca in Antartide, British Antarctic Survey, si stanno preparando per una missione urgente sul più grande iceberg del mondo, che è in rotta di collisione con la Georgia del Sud, un territorio britannico d'oltremare nell'Oceano Atlantico meridionale. L'iceberg A-68A, più grande del Lussemburgo, si è staccato dall'Antartide nel 2017 e da allora è andato alla deriva. I ricercatori prevedono di volare nelle Falkland l'11 gennaio, si metteranno in quarantena per assicurarsi di essere liberi dal nuovo coronavirus, e quindi si imbarcheranno in un viaggio di tre giorni verso l'iceberg a bordo della nave da ricerca RRS James Cook.

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