Israele, il primo a sottoporsi al vaccino anti Covid è il premier Netanyahu

Salute e Benessere
©Ansa

Lo hanno seguito, sempre in diretta televisiva, il presidente Reuven Rivlin e il capo di stato maggiore dell'esercito (Idf) Aviv Kohavi. "Credo in questo vaccino. Possiamo uscire dalla pandemia insieme” le parole di Benjamin Netanyahu

Dopo il premier Benjamin Netanyahu, il 20 dicembre anche il presidente israeliano Reuven Rivlin e il capo di stato maggiore dell'esercito (Idf) Aviv Kohavi si sono vaccinati contro il Covid in diretta Tv, dando così il via al programma di immunizzazione di massa in Israele. L'obiettivo - annunciato nei giorni scorsi dal premier - è quello di arrivare a regime a 60mila vaccinazioni al giorno e di proteggere almeno 2 milioni di israeliani (su una popolazione di circa 9 milioni di abitanti) per la fine di gennaio. "Credo in questo vaccino. Possiamo uscire dalla pandemia insieme” aveva detto Netanyahu, che ha ricevuto il siero di Pfizer fuori dall'ospedale Tel Hashomer di Tel Aviv.  “È un giorno importante per Israele. Tutti devono vaccinarsi e il mio è un esempio personale". Oggi, 21 dicembre, sarà invece vaccinato di fronte alle telecamere il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden.

Il piano in Israele

approfondimento

Covid, Locatelli a Sky TG24: “Mutazione virus non incide sui vaccini”

In questi giorni in Israele sarà vaccinato il personale sanitario negli ospedali e da domani cominceranno gli over 60 in base alle prenotazioni effettuate nelle strutture mediche designate allo scopo. Subito dopo sarà la volta dei gruppi a rischio per malattie pregresse (diabete, obesità, immunodepressi e altre patologie). Quindi insegnanti, personale delle carceri, detenuti, lavoratori sociali, per passare in seguito ai soldati. Più avanti la cura sarà estesa a tutto il resto della popolazione.

 

Un passaporto per i vaccinati

Sono esclusi, per ora, i minori di 16 anni, gli affetti da allergie gravi, le donne incinte, quelle che prevedono una gravidanza a breve e chi è guarito dal Covid. Nei piani del governo - come ribadito da Netanyahu - c'è l'intenzione di creare, a due settimane dalla vaccinazione di richiamo e a cinque dalla prima, un "passaporto verde" che consente di evitare le restrizioni come la quarantena e di poter viaggiare. Netanyahu e le autorità sanitarie hanno fatto appello a non abbassare la guardia in vista delle vaccinazioni: "Se tutti cooperano, sia rispettando le regole, sia nel vaccinarsi, usciremo fuori dal Covid e con tutta probabilità Israele sarà il primo Paese del mondo a farlo".

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24