Influenza, negli Usa meno casi del solito anche grazie alle mascherine

Salute e Benessere

L’ultimo bollettino del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) riporta attività “minima” o “bassa” in quasi tutti gli stati. Se l’andamento della stagione influenzale non cambierà, potrebbe essere possibile evitare la “doppia epidemia”

Come riportato dal New York Times, l’ultimo bollettino del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) indica che al momento negli Stati Uniti il numero dei casi di influenza è più basso del solito, complice anche l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto del distanziamento sociale. Se la stagione influenzale dovesse proseguire con questo andamento, potrebbe essere scongiurato il rischio che si sovrappongano gli effetti del virus con quelli del Covid-19. Si tratta di una situazione non dissimile da quella che si sta verificando in Italia, dove finora in quasi tutte le regioni si sono verificati pochissimi casi di influenza.

La stagione influenzale negli Usa e in Italia

approfondimento

Influenza, in Italia cala l’incidenza grazie all’uso delle mascherine

Daniel Jernigan, il direttore della divisione influenza del Cdc, spiega che l’ultimo bollettino redatto riporta attività “minima” o “bassa” in quasi tutti gli stati, mentre di solito in questo periodo ci sono già alcune aree che hanno un’attività moderata o alta. “L’attività influenzale è più bassa di quella che vediamo di solito”, spiega l’esperto. “Non penso che possiamo già dire che non ci sarà la doppia epidemia. Ma i livelli sono atipicamente bassi”, aggiunge. Al momento anche in Italia i numeri sono piuttosto bassi. Dall’ultimo bollettino InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) emerge che “in tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza, tranne in Piemonte e Valle d’Aosta, il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia basale”. Jernigan spiega che la speranza degli esperti è che si ripeta quello che è successo nell’emisfero australe, dove il picco influenzale è ad agosto-settembre. In Australia, per esempio, quest’anno il virus è circolato pochissimo, tanto da far dire che l’epidemia di influenza non c’è stata nel bollettino ufficiale dell’Oms.

 

L’invito di Pregliasco: “Non abbassiamo la guardia”

Il virologo Fabrizio Pregliasco invita a non abbassare la guardia e spiega che negli ultimi 3/4 anni l’epidemia è andata verso il picco dopo il periodo natalizio. “Sarà allora che potremo tirare le somme e capire se la stagione influenzale sarà davvero così ridotta rispetto alla media”, sottolinea l’esperto. Pregliasco aggiunge che le premesse sono incoraggianti e che una stagione influenzale mite renderebbe meno complicata la lotta contro il coronavirus nei prossimi mesi.

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.