Covid Russia, Putin: “Vaccinazione di massa dalla prossima settimana”

Salute e Benessere

Secondo il presidente russo, due milioni di dosi del vaccino sperimentale Sputnik V sono già state prodotte o lo saranno nei prossimi giorni e ciò dovrebbe permettere a medici e insegnanti di ricevere le due iniezioni del vaccino necessarie

Alla fine della prossima settimana inizierà una vaccinazione di massa contro il Covid-19 in Russia. A dare il “via libera” alla vice premier Tatiana Golikova è stato il presidente Vladimir Putin in persona, come riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. La decisione di Putin è arrivata nelle ore successiva all’approvazione da parte delle autorità britanniche del vaccino messo a punto da Pfizer-BioNTech, che sarà disponibile nel Regno Unito proprio a partire dalla prossima settimana. “Organizziamo il processo in modo che la vaccinazione su larga scala inizi alla fine della settimana prossima”, ha detto Putin a Golikova. Secondo il presidente russo, due milioni di dosi del vaccino sperimentale Sputnik V sono già state prodotte o lo saranno nei prossimi giorni e ciò dovrebbe permettere a medici e insegnanti di ricevere le due iniezioni del vaccino necessarie.

Vaccinazione su base volontaria

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Durante il colloquio in teleconferenza con Putin, Tatiana Golikova ha sottolineato che la vaccinazione sarà gratuita e su base volontaria. “Questa settimana spero, anzi sono sicura, che termineremo tutti i preparativi per riferirle del fatto che siamo pronti a cominciare la vaccinazione di massa la prossima settimana”, avrebbe detto la vice premier russa a Putin, secondo quanto riportata dall’agenzia Interfax. 

 

La presentazione del vaccino all’Onu

Il vaccino Sputnik V, sviluppato dal Gamaleya National Center of Epidemiology and Microbiology, è stato presentato all’Onu a margine della 31esima sessione speciale dell’Assemblea generale sul coronavirus. Mikhail Murashko, il ministro della Sanità di Mosca, e altre figure importanti della politica russa hanno spiegato che il vaccino è basato su una piattaforma di vettori adenovirali umani ben studiata e convalidata, i cui importanti vantaggi sono sicurezza, efficacia e assenza di effetti avversi a lungo termine. La percentuale di efficacia è del 91,4%, una dose costa meno di dieci dollari e si può conservare tra i 2 e gli 8 gradi centigradi. Murashko ha spiegato che 100 mila persone sono già state vaccinate in Russia. Kirill Dmitriyev, il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, invece, ha fatto sapere che questo mese saranno a disposizione dosi per due milioni di persone (due a testa) in Russia, mentre dall’inizio del prossimo anno saranno a disposizione anche di altri Paesi. “Da marzo saremo in grado di produrre dosi per oltre 30 milioni di persone al mese”, ha precisato.

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