Rosacea, una malattia della pelle che riguarda 3 milioni di italiani

Salute e Benessere

Soprannominata anche "sindrome di Rembrandt", dal celebre pittore olandese che ne soffriva, è una malattia infiammatoria cronica della pelle piuttosto comune. A puntare i riflettori su questa patologia sono stati i dermatologi della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, impegnati in questi giorni in congresso

L'acne rosacea o, più comunemente rosacea, è una malattia infiammatoria cronica della pelle piuttosto comune. Nella maggior parte dei casi, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, si manifesta su alcune aree del viso come le guance, il naso, il mento e la fronte e può, in alcuni casi, coinvolgere anche gli occhi. La malattia è associata alla dilatazione dei vasi capillari superficiali e se ne possono identificare quattro stadi progressivi. Nel primo stadio la pelle tende ad arrossarsi facilmente, nel secondo stadio la malattia si manifesta con rossore persistente delle guance e con dilatazione dei capillari (couperose). Nel terzo stadio sono presenti piccoli rilievi sulla pelle e pustole, mentre nel quarto stadio le lesioni sono persistenti e più evidenti e compare gonfiore del naso. La rosacea, soprannominata anche "sindrome di Rembrandt" dal celebre pittore olandese che ne soffriva come personaggi famosi dei giorni nostri, da Bill Clinton a Cameron Diaz, coinvolge circa 3 milioni di italiani e impatta sulla qualità di vita, pur essendo spesso sottovalutata.

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A puntare i riflettori su questa malattia infiammatoria e cronica della pelle, sono stati i dermatologi della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, impegnati in questi giorni nel 94esimo congresso, svolto in versione digitale. Gli esperti hanno analizzato le fasi della malattia, per sensibilizzarne il tema, spiegando come nella fase iniziale spesso venga confusa con la couperose, con il rossore della pelle che può essere minimizzato dai pazienti. Ma quando si manifesta con papule, pustole e ispessimento della pelle, acquisisce le caratteristiche di una patologia, condizionando a livello sociale e lavorativo, hanno sottolineato gli esperti.

Obiettivo: diagnosticare la malattia prima possibile  

Le cause della rosacea, ad oggi, sono ancora poco chiare e l'unico segno distintivo alla base è l'infiammazione. Esistono diverse armi, però, utili per migliorare la condizione clinica. Obiettivo principale, hanno spiegato i dermatologi, è quello di diagnosticare e trattare la malattia prima possibile per evitare che dal sottotipo meno grave, la malattia possa degenerare in quello più grave. "L'eritema centro facciale interessa il naso, la parte alta degli zigomi, talvolta c'è una compartecipazione delle palpebre, con un arrossamento persistente e venuzze che si dilatano a causa del sole, del caldo e anche delle alterazioni degli stati emotivi. Cibi piccanti e alcol possono influire", ha spiegato il professor Giuseppe Monfrecola, dell’Università di Federico II di Napoli. Alla base dell'infiammazione "c'è un malfunzionamento del sistema immunitario e di un piccolo microrganismo il demodex follicolorum che nei soggetti con rosacea esiste in quantità superiori", ha poi aggiunto l’esperto. Una parziale notizia positiva comunque c’è, perché esistono prodotti che permettono di mascherare in qualche modo il "flushing", ovvero il rossore temporaneo. Si tratta di metodi non curativi che comprendono terapia a base di laser vascolari. L'importante, hanno concluso i dermatologi, è usare i dermocosmetici al mattino, uniti alla sera alla terapia farmacologica.

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