Massimo Bottura: “Serve una cucina più sostenibile e responsabile”

Salute e Benessere

Massimo Bottura, chef e ambasciatore Onu contro lo spreco di cibo ha iniziato con la sua onlus Food For Soul una collaborazione con Google Arts & Culture che promuove un sistema alimentare e una cucina sani e sostenibili

“Ci sono 7 miliardi di persone sulla terra. 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecate ogni anno. Il 33% della produzione annua va in malora mentre 860 milioni di persone non hanno da mangiare”. Lo chef Massimo Bottura, alla guida del ristorante tre stelle Michelin la Francescana a Modena, inchioda con i numeri la necessità di un’inversione di rotta per quanto riguarda la sostenibilità e lo spreco alimentare. E tutti noi possiamo fare qualcosa: “Ricordate che i piccoli gesti, sommati a quelli degli altri, possono ottenere grandi risultati” dice Bottura in un’intervista a Repubblica.

Niente più scuse

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Massimo Bottura ambasciatore Onu contro lo spreco alimentare

“No more excuses”, niente più scuse, è il concetto chiave. “Il cambiamento parte dalle nostre azioni quotidiane in cucina, per poi allargarsi ai tavoli conviviali e sensibilizzare intere comunità, che a loro volta passeranno all’azione fino a trasformare il sistema alimentare in un modello più salutare e sostenibile”. Lo spiega lo chef che con i suoi refettori ha ideato luoghi che condensano “tutto me stesso, cucina, arte, impegno sociale, solidarietà, ecologia, zero sprechi: mille slanci per un solo salto, non nel vuoto, ma in avanti”. Il suo impegno nel sociale passa anche per la onlus Food For Soul fondata con la moglie Lara Gilmore, che ha intrapreso da poco una partnership con Google Arts & Culture.

Massimo Bottura
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Un programma contro gli sprechi

“Questo rappresenta il primo passo di una collaborazione attraverso la quale Google Arts & Culture supporterà l’organizzazione nel suo impegno verso un sistema alimentare salutare ed equo. "Attraverso questa piattaforma sarà possibile entrare virtualmente all’interno dei Refettori, per viverne l’atmosfera e ammirare” spiega lo chef Massimo Bottura a Repubblica. Ma non solo: “Questo strumento permette alla filosofia di Food for Soul di diventare tangibile e accessibile a tutti: si potranno vedere i piatti creati con le eccedenze alimentari e si potranno ascoltare le storie di ospiti e volontari. Saranno disponibili le ricette e i consigli di tutta la famiglia della Francescana e degli chef dei vari Refettori, che inviteranno tutti a scoprire come un sistema alimentare sano può giocare un ruolo primario nel trasformare la nostra società verso un modello più sostenibile”.

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