Covid-19, test rapidi a scuola per lo screening: via libera dal Cts

Salute e Benessere

E' stato raggiunto l’accordo sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute, nella quale si afferma che "ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici" negli istituti scolastici come avviene negli aeroporti

Il Comitato tecnico scientifico ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening dell'infezione da SARS-CoV-2

Secondo quanto riporta l’Ansa, ci sarebbe stato infatti un accordo di massima nel corso della riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute nella quale si afferma in maniera esplicita che "ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici" nelle scuole. La circolare non era all'ordine del giorno ed è stata illustrata dai rappresentanti del ministero.

Le indicazioni della circolare del Ministero

approfondimento

Coronavirus, le differenze tra i diversi test

E' dunque possibile utilizzare anche nelle scuole i test antigenici rapidi attualmente in uso in porti e aeroporti. Lo indica il ministero della Salute in una circolare (LEGGI IL DOCUMENTO), specificando che "l'utilizzo di tali test antigenici rapidi è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2". Alla vigilia dell'arrivo dell'influenza stagionale e "in vista di un probabile ampliamento dell'esigenza di prevenire, attraverso l'effettuazione di test, l'incremento dei contagi", il ministero ritiene che l'utilizzo dei test antigenici rapidi possa accelerare, anche nelle scuole, la diagnosi dei casi sospetti di Covid-19. E' infatti "del tutto lecito assumere - spiega il ministero - che la frequenza di episodi febbrili nella popolazione scolastica nel periodo autunnale e invernale sia particolarmente elevata, e che sia necessario ricorrere spesso alla pratica del tampone per escludere in tempi rapidi la possibilità che si tratti di Covid-19, nonché per individuare prontamente i casi, isolarli e rintracciare i contatti, facilitando la decisione di applicare o meno misure quarantenarie in tempi brevi e con un risparmio notevole di risorse, evitando un eccessivo sovraccarico dei laboratori di riferimento". Di fronte a un caso sospetto e davanti al rischio di un possibile contagio del personale scolastico o degli alunni si puo' quindi ricorrere anche al test antigenico rapido.


Circolare: modalità di raccolta analoghe a test molecolari

 

Nella circolare viene spiegato che "le modalità di raccolta del campione per i test antigenici rapidi sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari (tampone naso-faringeo), i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e specificità di questi test sembrano essere inferiori a quelle del test molecolare". Questo  "comporta la possibilità di risultati falso-negativi in presenza di bassa carica virale oltre alla necessità di confermare i risultati positivi mediante un tampone molecolare". Tuttavia "ulteriori validazioni eseguite su campioni "freschi" (appena prelevati) hanno invece mostrato elevata sensibilità e specificita'". Pur considerando la possibilità di risultati falso-positivi (per questo i risultati positivi al test antigenico vengono confermati con il test molecolare) e di falso-negativi (la sensibilità del test non è certo pari al 100% e, inoltre, bisogna considerare il "periodo finestra" fra il momento dell'esposizione a rischio e la comparsa della positività), grazie all'uso di tali test rapidi è stato intercettato comunque un rilevante numero di contagiati, probabilmente con alte cariche virali, che non sarebbero stati individuati in altro modo". 

Coronavirus, Speranza: "Settimana dopo settimana test migliori e più rapidi"

 

Il ministro della Salute Roberto Speranza, al termine della sua audizione al Senato in commissione Sanità, aveva anticipato la volontà di estendere l’uso di questa tipologia di test nelle scuole.

"Per l'arrivo di vaccini cure ed efficaci serviranno ancora mesi”, ma sul fronte dei test "settimana dopo settimana abbiamo test migliori e più rapidi, stiamo iniziando ad usarli, come abbiamo fatto per i test antigenici negli aeroporti”, ha dichiarato il ministro. 

“Ora è passato un mese e mezzo da quando abbiamo cominciato ad utilizzarli e ci sono numeri significativi sull'affidabilità. Stiamo cominciando a pensare di estenderne l'uso anche in altre sedi come nelle scuole. Stiamo anche cercando di capire anche se i test salivari sono affidabili. Oggi abbiamo per i test molte più armi rispetto ad alcune settimane fa e il mio auspicio è che fra un mese possiamo averne altre ancora”, ha concluso Speranza. 

 

Test antigenici: cosa sono

 

I test antigenici sono una nuova generazione di test rapidi, differente sia  dai test di biologia molecolare, effettuati con tampone rinofaringeo, sia dai test sierologici. Questa tipologia di test ricerca la presenza di proteine virali (antigene) in grado di legarsi ad anticorpi, e non il materiale genetico del virus, ricercato dai test molecolari. Non richiedendo necessariamente appuntamenti presso laboratori specializzati, tecnici altamente qualificati o determinate macchine, i test antigienici possono rivelarsi particolarmente utili in situazioni dove è necessario testare con rapidità molti soggetti, come nelle scuole e negli aeroporti. Tuttavia, come per i test molecolari rapidi, il limite è rappresentato dall'affidabilità, ancora da migliorare. 

Il risultato dei test antigienici è pressoché immediato. Il bastoncino con un campione di saliva e muco viene inserito nel dispositivo insieme a un liquido, per favorire il passaggio su una striscia dove sono presenti anticorpi che si legano al materiale virale. 

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