Coronavirus Gran Bretagna, coprifuoco per pub e ristoranti

Salute e Benessere

Il premier britannico Boris Johnson ha presentato alla Camera dei Comuni un nuovo pacchetto di misure per contrastare la seconda ondata di Covid-19 nel Paese

Il premier britannico Boris Johnson, come suggerito dai consiglieri del governo  Patrick Vallance e Chris Whitty in un briefing sul coronavirus tenutosi negli scorsi giorni, ha annunciato il nuovo pacchetto di misure per contrastare la seconda ondata di Covid-19 nel Paese; come anticipato dal Guardian. Martedì 22 settembre il primo ministro del Regno Unito ha spiegato che è stata raggiunta una "pericolosa svolta" nella lotta al Covid-19 ed è necessario "agire ora per evitare conseguenze ancora più gravi in seguito". Johnson ha indetto il coprifuoco alle 10 di sera a partire dal giovedì per pub e ristoranti, mentre resta attivo il servizio di consegna. Ancora più capillare l'obbligo di utilizzare la mascherina, esteso al personale del commercio al dettaglio, alle persone in taxi e al settore dell'hospitality. Tra le nuove misure, lo smart working è agevolato per tutti coloro che possono adottarlo. Il premier ha parlato di almeno sei mesi per quanto riguarda la durata degli interventi e ha aumentato le contravvenzioni per chi non rispetta le norme. Quella per l'assenza della mascherina è stata raddopiata fino a 200 sterline.

 

La prima risposta all’impennata dei contagi

 

Le nuove misure, come riporta la fonte, saranno più morbide rispetto a quelle indicate nei consigli dei consulenti scientifici del governo nelle ultime settimane, che avevano suggerito un lockdown di due settimane per arrestare l'aumento esponenziale delle infezioni registrato nell’ultimo periodo. Non è da escludere, tuttavia, l’inasprimento delle misure nel caso in cui questa prima stretta in risposta all’impennata dei contagi nel Paese non dovesse dare gli effetti desiderati. Nel corso dell’intervento televisivo, il premier britannico Boris Johnson dovrebbe anche indicare alla popolazione ulteriori modi in cui è possibile affrontare il virus, ribadendo la necessità di lavarsi le mani, usare dispositivi di protezione per il viso e rispettare il distanziamento sociale. 

FALMOUTH, ENGLAND - JULY 4:  Sanitizer gel dispenser sits on the bar at the Chain Locker pub as it reopens for business on July 4, 2020 in Falmouth, Cornwall, United Kingdom. The UK Government announced that Pubs, Hotels and Restaurants can open from Saturday, July 4th providing they follow guidelines on social distancing and sanitising. (Photo by Hugh R Hastings/Getty Images)
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Covid-19: Gb rischia 50.000 casi e 200 morti al giorno

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Ad ottobre, se il rimbalzo dei casi non verrà fermato immediatamente, il Regno Unito potrebbe arrivare a segnalare un livello di 50.000 contagi da coronavirus al giorno e di 200 morti quotidiani. Questo è l’allarme lanciato dai professori Patrick Vallance e Chris Whitty, consiglieri del governo di Boris Johnson, in un briefing, nel corso del quale gli esperti hanno suggerito la necessità di restrizioni sui contatti sociali in tutte le aree del Paese dove l'indice d'infezione Rt sia di nuovo superiore alla soglia 1. I numeri giornalieri diffusi martedì 22 settembre dal governo certificano altri 4.926 contagi, il picco più alto da maggio. In aumento - nel giorno in cui il premier Boris Johnson formalizza l'annuncio del ripristino di una serie di restrizioni precauzionali - sono pure i morti, 37 nelle ultime 24 ore nonché i ricoveri nazionali in ospedale e in terapia intensiva: saliti rispettivamente a 1319 e 138. Circa 200 mila, infine, i test quotidiani.

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