Covid, il virus corre in Europa: record anche in Germania. In Francia 13.500 nuovi casi

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In Germania è tornato l'allarme, dopo un picco di nuovi contagi che non si verificava da cinque mesi. E sempre più Paesi, a partire dalla Gran Bretagna, afflitta dal secondo picco consecutivo di nuovi contagi, affrontano nuove e drastiche restrizioni alla mobilità per scongiurare gli effetti devastanti della prima ondata della pandemia

L'autunno non è ancora iniziato ma il coronavirus ha già rialzato la testa in buona parte dell'Europa (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE - LE GRAFICHE). Ora anche in Germania è tornato l'allarme, dopo un picco di nuovi contagi che non si verificava da 5 mesi. E sempre più Paesi, a partire dalla Gran Bretagna, afflitta dal secondo picco consecutivo di nuovi contagi, affrontano nuove e drastiche restrizioni alla mobilità per scongiurare gli effetti devastanti della prima ondata della pandemia. Ancora numeri allarmanti intanto in Francia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13.498 nuovi contagi, ha reso noto la sanità pubblica in serata. Per il secondo giorno consecutivo è stata superata la soglia dei 13mila casi, quasi 300 in più rispetto al bilancio precedente. 58 i nuovi focolai segnalati.

L’allerta in Germania

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Dopo Francia, Spagna e Gran Bretagna, la Germania è il quarto grande Paese europeo ad intravedere la prospettiva di una stagione fredda molto complicata. L'istituto di sorveglianza epidemiologica Robert Koch ha registrato nelle ultime 24 ore quasi 2.300 nuove infezioni, la cifra più alta dal 24 aprile. Il dato va però contestualizzato, perché il Paese sta effettuando il doppio dei test rispetto a quel periodo, ma l'allerta è alta in due dei più grandi Lander, il Nord Reno-Westfalia e la Baviera. Se a questi dati si aggiungono quelli che provengono dall'Italia, che registra un'impennata di morti e un aumento delle terapie intensive, è facile prevedere che tutta Europa dovrà prepararsi al meglio per evitare un nuovo collasso dei propri sistemi sanitari. Anche a costo di ripristinare lockdown, magari solo mirati.

I nuovi lockdown in Gran Bretagna

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Il tema non è più tabù in Gran Bretagna, perché il confinamento a livello locale da martedì 22 settembre riguarderà 15 milioni di persone. Sempre che la situazione non peggiori ulteriormente - nelle ultime 24 ore secondo record consecutivo di nuovi contagi, oltre 4.400 - e torni il blocco a livello nazionale. Boris Johnson, ormai rassegnato ad una "seconda ondata inevitabile", trascorrerà il weekend con l'ingrato compito di valutare ulteriori strette. Come il divieto di incontro tra diversi nuclei familiari e la riduzione degli orari dei pub. Un ritorno al passato, tuttavia, sembra esasperare una parte della popolazione, come dimostra la protesta anti-chiusure andata in scena nel centro di Londra, con momenti di tensione tra manifestanti e polizia.

Le misure in Spagna

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Tante le restrizioni in tutta Europa

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