Scuola, Villani a Sky TG24: “Rischio vicino allo zero se si rispettano le regole”

Salute e Benessere

Il presidente della Società Italiana di Pediatria ha aggiunto che i bambini sono più abituati al rispetto delle regole e riusciranno anche a portarle in famiglia. Secondo Villani "la scuola è uno dei luoghi più sicuri"

Sul tema del rientro a scuola degli studenti è intervenuto a Sky TG24 il presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), Alberto Villani. Lunedì 14 settembre sono infatti tornati in classe 5,6 milioni di ragazzi. Per Villani, l'unico modo per arginare il rischio che possa esserci un eventuale contagio da Covid-19 è il rispetto delle regole. “Se si evitano gli assembramenti, se si rispetta il distanziamento, l'uso della mascherina e il lavaggio frequente delle mani – aggiunge - anche nell'ipotesi che un compagno di classe risulti positivo, il rischio concreto di contagio è pressoché zero".

Il rispetto delle regole da parte dei giovani

 

Secondo Villani - che dirige l'Unità Operativa Complessa di Pediatria e Malattie Infettive dell'Ospedale Bambino Gesù - “la scuola è uno dei luoghi più sicuri” visto che “ci sono delle regole precise e c'è chi le fa rispettare. “Il problema è ciò che avviene fuori – sottolinea a Sky TG24 - È molto più facile che il virus entri nella scuola piuttosto che esca da scuola". Il presidente della Società Italiana di Pediatria è molto fiducioso riguardo il comportamento degli studenti italiani, tornati in presenza nelle proprie scuole dopo la didattica a distanza imposta dalla pandemia da coronavirus sul finire del precedente anno scolastico. "Bambini e ragazzi sono molto più ossequiosi delle regole rispetto agli adulti" osserva, proponendo l’esempio della raccolta differenziata che, dopo tante campagne pubblicitarie non fruttuose, è arrivata realmente all'interno delle famiglie dopo essere stata insegnata a scuola. “Lo stesso avverrà in questo caso, cioè i saranno i bambini a diventare diffusori di un nuovo modo di relazionarci".

 

Il ruolo dei genitori

 

Rispetto ai consigli concreti ai genitori, che dovranno misurare la temperatura ai figli prima di portarli a scuola, Villani ribadisce che "si considera febbre sopra i 37,5 gradi, quindi 37,2 non è febbre”. Secondo l’esperto, che ha parlato a Sky TG24, “il genitore saprà riconoscere se il bambino sta bene o se c'è qualcosa che merita attenzione. Nessuno meglio di lui sa valutare se il figlio sta per iniziare ad avere qualcosa". Quindi, il consiglio è approcciarsi con "piena serenità e tranquillità". 

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