Essere generosi potrebbe far vivere più a lungo: lo studio

Salute e Benessere

La condivisione delle risorse influenza la mortalità a livello mondiale secondo gli esperti dell'Istituto Max Planck

La generosità fa stare meglio, ma secondo un’ultima ricerca potrebbe anche far vivere più a lungo. Questa affermazione arriva da un nuovo studio dell'Istituto Max Planck pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, che ha individuato una “forte relazione” tra la generosità di una società – intesa come distribuzione delle risorse - e l'aspettativa di vita media dei suoi componenti. Tutto ruota attorno a questo concetto di condivisione delle risorse. L'atto di dare e ricevere, spiegano gli esperti, aumenta il benessere: chi lo riceve beneficia direttamente del dono e chi lo dona ha un beneficio indiretto con la soddisfazione emotiva, ma ci potrebbe essere una correlazione anche con le aspettative di vita.

Il ruolo della redistribuzione delle risorse 

 

"Le nostre analisi suggeriscono che la redistribuzione delle risorse influenza il tasso di mortalità di un Paese, indipendentemente dal prodotto interno lordo pro capite" spiega Fanny Kluge, ricercatrice che ha condotto lo studio. I ricercatori prendono ad esempio i paesi dell'Africa subsahariana, come il Senegal, che hanno una percentuale bassa di reddito medio e il più alto tasso di mortalità. Sebbene il Sudafrica sia economicamente più sviluppato rispetto ad altri territori africani, anche lì - dicono gli studiosi - poche risorse vengono redistribuite. Ecco perché il tasso di mortalità sarebbe relativamente alto. In questi Paesi, anche il tasso di mortalità dei bambini e dei giovani fino a 20 anni è più alto che negli altri stati presi in analisi.

 

Cosa accade in Europa

 

“Le società nei Paesi dell'Europa occidentale e del Giappone trasferiscono invece molto di più ai giovani e ai più anziani e i tassi di mortalità sono bassi” si legge nello studio dell'Istituto Max Planck. In Sud America le persone condividono più del 60% del reddito medio con gli altri. I tassi di mortalità sono inferiori a quelli dell'Africa subsahariana, ma superiori a quelli dell'Europa occidentale, Australia, Giappone e Taiwan. Infine viene evidenziato con Francia e Giappone, che sono i due stati con i tassi di mortalità più bassi tra tutti quelli studiati, un cittadino medio condivide tra il 68 e il 69% del reddito complessivo.

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