Brasile, Bolsonaro sventola idrossiclorochina: “Con me funziona”. Ma Nature lo smentisce

Salute e Benessere

Due studi pubblicati sulla rivista specializzata hanno dimostrato che la somministrazione di clorochina e idrossiclorochina non sembra essere associata ad alcun effetto antivirale notevole contro le infezioni da SARS-CoV-2 nei macachi o nelle cellule polmonari umane

Nella serata di ieri, 21 luglio, davanti a una folla di sostenitori che lo attendevano davanti al palazzo presidenziale, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, risultato positivo al coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA), ha mostrato una scatola di pillole di idrossiclorochina. Un antimalarico che secondo il presidente lo aiuterebbe a stare meglio, nonostante non sia stato ancora provato che il farmaco sia efficace nel trattare il Covid-19

Al contrario, due studi pubblicati sulla rivista specializzata Nature, hanno dimostrato che la somministrazione di clorochina e idrossiclorochina non sembra essere associata ad alcun effetto antivirale notevole contro le infezioni da SARS-CoV-2 in macachi o nelle cellule polmonari umane. 

 

Discussa la loro efficacia per il trattamento di pazienti con Covid-19

 

Sono oltre 80 gli studi clinici effettuati finora dalla comunità scientifica per studiare i possibili effetti del trattamento con idrossiclorochina e clorochina contro il Covid-19. "Finora è stato dimostrato che inibiscono l'infezione da SARS-CoV-2 nelle colture cellulari, ma è stata discussa la loro efficacia per il trattamento di pazienti con COVID-19”, riporta una nota che accompagna la pubblicazione su Nature. 

A sostenere l’inefficacia del trattamento contro l’infezione da coronavirus nei macachi o nelle cellule polmonari umane sono due diversi studi pubblicati sulla rivista scientifica Nature, condotti rispettivamente da Stefan Pohlmann del Deutsches Primatenzentrum - Leibniz Institute for Primate Research, di Gottingen (Germania) e da Roger Le Grand dell'Universitè Paris-Saclay, Inserm, di Parigi. 

 

I due studi nel dettaglio 

 

Il team di ricercatori coordinato da Roger Le Grand si è concentrato sullo studio degli effetti del trattamento con idrossiclorochina nei macachi. Dalla ricerca pubblicata su Nature in data odierna, 22 luglio, è emerso che la terapia con idrossiclorochina non avrebbe mostrato alcuna attività antivirale sostanziale negli animali, indipendentemente dai tempi di inizio del trattamento. Inoltre, non sarebbe emerso alcun effetto rivelante sui livelli di virus nei macachi anche utilizzando il farmaco antimalarico in combinazione con azitromicina (un antibiotico).

In un secondo studio condotto sulle cellule polmonari umane, Stefan Pohlmann e i colleghi hanno dimostrato che la clorochina non sarebbe associata ad alcun effetto antivirale contro il SARS-CoV-2 nelle cellule polmonari umane.

Gli autori, su Nature, precisano che "in esperimenti precedenti, le cellule utilizzate per dimostrare un effetto positivo per la clorochina non avevano un enzima, normalmente presente nelle cellule polmonari, che

facilita l'ingresso di SARS-CoV-2 nelle cellule polmonari umane”, ribadendo l’importanza "di utilizzare linee cellulari che imitano il tessuto polmonare negli studi che valutano l'attività dei farmaci contro la SARS-CoV-2".

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