Coronavirus, bambini e giovani hanno la metà del rischio di contrarlo

Salute e Benessere

È quanto emerge dai risultati di uno studio condotto dai ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine. La ricerca indica anche che la chiusura delle scuole sarebbe una misura poco efficace nel ridurre la trasmissione del virus

Per i bambini e per i giovani sotto i vent’anni le possibilità di contrarre il coronavirus Sars-CoV-2 (segui la DIRETTA di Sky TG24) sono ridotte della metà rispetto al resto della popolazione. A indicarlo sono i risultati di uno studio pubblicato su Nature Medicine dai ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Sulla base di questi dati, gli esperti ritengono che la chiusura delle scuole sarebbe una misura poco efficace nel ridurre la trasmissione del virus. Dalla ricerca è anche emerso che spesso i bambini e i giovani sono asintomatici.

I dati dello studio

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Sotto la guida di Nicholas Davies e Rosalind Eggo, il team di ricerca della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha sviluppato dei modelli di trasmissione del coronavirus Sars-Cov-2 basati sull’età con dati provenienti da sei Paesi: Cina, Italia, Giappone, Singapore, Canada e Corea del Sud. Sono state prese in considerazione anche delle ricerche svolte in passato sui tassi di infezione e sulla gravità dei sintomi. I risultati ottenuti indicano che chi ha meno di vent’anni ha un rischio di contrarre il virus pari alla metà di quello degli over 20. I ricercatori hanno anche riscontrato che solo il 21% dei giovani tra i 10 e i 19 presentava sintomi. Questa percentuale cresce con l’età, andando a toccare il 69% tra gli over 70. Gli esperti ipotizzano che ciò avvenga perché i più giovani sono maggiormente esposti al coronavirus e quindi meglio equipaggiati per combattere l’infezione.

 

Chiudere le scuole è una misura efficace?

 

Nella seconda fase della ricerca, i ricercatori hanno simulato l’epidemia di coronavirus in 146 capitali di tutto il mondo per valutare l’impatto della chiusura delle scuole sulla diffusione della patologia. “I nostri dati indicano che chiudere le scuole per limitare la trasmissione di Covid-19 potrebbe essere una strategia meno efficace rispetto a quanto non lo sia per altre infezioni respiratorie”, concludono gli esperti.

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