Coronavirus, appello dei medici di famiglia: “Acquisto saturimetri per malati”

Salute e Benessere

Accanto alle mascherine, che rimangono essenziali per tutti e in particolare per gli operatori, sarebbe necessario avere una maggiore disponibilità di saturimetri. Lo chiedono a governo e Regioni i medici di famiglia. Il presidente del 118: "E' un salvavita"

Investire parte dei 235 milioni destinati alla tecnologia degli studi dei medici di famiglia (previsti dall'ultima Legge finanziaria) per acquistare apparecchi saturimetri (COSA SONO) per l'automonitoraggio domiciliare da destinare ai pazienti di Covid-19.

La richiesta a governo e Regioni

A chiederlo a governo e Regioni è la Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), con una mozione approvata dal Consiglio nazionale. La Fimmg, si legge, "esige attenzione da parte del Governo e delle Regioni affinché parte dei 235 milioni destinati alla tecnologia di studio di cui all'art.1 comma 449 della Legge n.160 del 27 dicembre 2019, venga immediatamente destinata all'acquisto di pulsossimetri da distribuire ai medici di Medicina generale, che possano pertanto dotare i pazienti Covid positivi per l'automonitoraggio domiciliare".

Presidente 118: "E' un salvavita"

Anche Mario Balzanelli, presidente nazionale del 118, fa la stessa richiesta: "Non si può aspettare che un malato vada in crisi respiratoria, perché a quel punto è già caduto nell'abisso, i polmoni sono compromessi. Bisogna fornire il saturimetro a casa a chi è in quarantena, perché rileva in tempo la riduzione dei parametri di ossigenazione del sangue". 

L'appello dei medici italiani

Appello analogo lo aveva rivolto, in mattinata, il presidente dell'Ordine dei medici di Bari, Filippo Anelli, a capo anche della Federazione degli Ordini dei medici italiani. "L'esperienza lombarda deve insegnarci e aiutare a prevenire errori - dice Anelli - i saturimetri sono facili da utilizzare e possono esserci utili per evitare una eccessiva ospedalizzazione, favorendo l'assistenza domiciliare dei casi positivi ma non in condizioni critiche. Attraverso il saturimetro - prosegue Anelli - il paziente, grazie anche una consulenza a distanza del medico, può essere tenuto sotto osservazione controllando l'evolversi della malattia. Mentre, per quanto riguarda i farmaci antivirali usati contro l'HIV ormai ci sono evidenze scientifiche e diverse pubblicazioni, anche fatte in Lombardia, che ci dicono che l'uso di questi farmaci, anche a domicilio, in alcuni casi specifici può aiutare a ridurre preventivamente il numero di polmoniti".
 

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