Identificata una proteina chiave per la rigenerazione dei muscoli

Salute e Benessere

Si chiama Nfix e permette ai macrofagi di spegnere l’infiammazione per ricostruire il tessuto. È stata scoperta da un gruppo di ricercatori coordinato da Graziella Messina del dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano 

Un gruppo di ricercatori, coordinato da Graziella Messina del dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, è riuscito a individuare una proteina cruciale per la rigenerazione dei muscoli danneggiati: è nota come Nfix e permette ai macrofagi di spegnere l’infiammazione per ricostruire il tessuto. Questa scoperta, descritta nel dettaglio sulle pagine della rivista specializzata Cells, potrebbe aprire una nuova strada nella lotta alle distrofie muscolari.

Il ruolo dei macrofagi

In seguito a un danno, i macrofagi si infiltrano nel tessuto muscolare per fagocitare i detriti cellulari, stimolare la proliferazione delle cellule miogeniche e favorire l’infiammazione. Quest’ultimo processo è indispensabile per la rigenerazione del tessuto muscolare scheletrico, che è responsabile della postura, della respirazione diaframmatica e del movimento. In seguito alla fagocitosi, i macrofagi cambiano ruolo (adottando un fenotipo anti-infiammatorio) e, comportandosi un po’ come dei pompieri, spengono l’infiammazione e sostengono attivamente la rigenerazione delle fibre muscolari. Questa alterazione del loro comportamento è regolata dalla proteina Nfix, la stessa identificata dai ricercatori dell’Università di Milano. In passato, diversi studi hanno evidenziato l’importanza del cosiddetto switch fenotipico per la riformazione del muscolo scheletrico.

L’importanza della proteina Nfix

I risultati dello studio indicano che la proteina Nfx è necessaria al cambio fenotipico dei macrofagi durante la rigenerazione del muscolo in seguito a un danno acuto. Inoltre, i ricercatori hanno dimostrato che l’assenza di questo fattore di trascrizione nelle cellule del sistema immunitario determina un rallentamento della ricostruzione del tessuto muscolare. “L’identificazione di Nfix come un fattore essenziale alla biologia dei macrofagi ci permetterà di ottenere una migliore comprensione dei processi che portano allo sviluppo di malattia caratterizzate da un eccessivo stato infiammatorio, come le distrofie muscolari, e di intervenire per modificarli”, spiegano gli autori dello studio. I risultati della ricerca, inoltre, hanno permesso di confermare che RhoA-ROCK1 è una delle vie molecolari reponsabili dell’espressione della proteina Nfix nei macrofagi.

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