Dal virus Zika un possibile aiuto nella lotta contro tumori cerebrali

Salute e Benessere

A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio condotto sui cani dai ricercatori dell'Università di San Paolo del Brasile, che ha evidenziato negli animali un miglioramento dei sintomi neurologici 

La ricerca ha compiuto un ulteriore passo in avanti nella lotta contro i tumori cerebrali.
Una possibile nuova frontiera contro le neoplasie del sistema nervoso centrale in stadio avanzato arriva dal virus Zika.
A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio condotto sui cani dal Centro per lo studio del genoma umano e delle cellule staminali dell'Università di San Paolo del Brasile.
Iniettando del virus negli animali è emerso un significativo miglioramento dei sintomi neurologici e una riduzione dei tumori.

Lo studio nel dettaglio

Lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Molecular Therapy, dimostra la capacità del virus di combattere alcuni tumori avanzati nel sistema nervoso centrale dei cani.
"Se il tumore è grande, preme il cervello e provoca danni all'animale, come la perdita di movimento delle gambe e l'incapacità di nutrirsi. Quando il tumore è regredito, anche la pressione intracranica è diminuita e i cani hanno ripreso le loro attività di routine”, ha spiegato Carolini Kaid, principale autore dello studio.
Diverse ricerche negli ultimi anni hanno indagato l’effetto del virus Zika sui tumori.
Dai primi studi è emersa una propensione del virus nel colpire le cellule cerebrali dei bambini non ancora nati: i progenitori neurali, ovvero quelle unità cellulari che si trasformano in neuroni.
In una successiva ricerca è stata dimostrata l'efficacia oncolitica di Zika sui topi, ovvero la capacità del virus di infettare una cellula tumorale e farla morire.
Stando al parere degli esperti in ambito, il virus agirebbe sia attaccando e distruggendo le cellule cancerose, che attivando il sistema immunitario.

Il Dna di virus e batteri nel sangue può svelare se c’è un tumore

Da un recente studio condotto dai ricercatori dell'Università della California a San Diego, è emerso che un tumore potrebbe essere scoperto grazie ad un particolare ed innovativo esame del sangue, grazie al quale gli specialisti vanno a ricercare la presenza del Dna di virus e batteri associati ai diversi tipi di cancro. Il nuovo test, basato sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale, potrebbe rappresentare un’arma importante per la diagnosi precoce e per monitorare i pazienti in terapia. 

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