Adolescenti, il cyberbullismo rende più gravi i sintomi della depressione

Salute e Benessere

Basandosi sulle risposte di 50 adolescenti in cura in una clinica con depressione e disturbo post traumatico da stress, un team di ricercatori ha evidenziato un peggioramento di queste condizioni per i giovani bullizzati in passato 

Il cyberbullismo potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso per quei giovani che già soffrono di depressione o di disturbo post traumatico da stress, peggiorandone ulteriormente i sintomi. A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Miami su 50 adolescenti già in cura presso una clinica psichiatrica di New York, che hanno visto la propria condizione aggravarsi proprio in virtù di alcuni atti di bullismo subiti tramite i mezzi tecnologici. Non è un caso che, di recente, alcuni colossi del settore tech come Instagram si siano adoperati alla ricerca di soluzioni contro il fenomeno del cyberbullismo.

Cyberbullismo legato al peggioramento della depressione

Come spiegato dagli autori del nuovo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry, il cyberbullismo andrebbe ormai considerato come una componente estremamente rilevante durante le valutazioni effettuate psicologi o psichiatri volte a fare emergere i traumi o gli abusi subiti durante l’infanzia. Questo perché tali esperienze possono incidere in maniera significativa sui disturbi sviluppati dai giovani, come scoperto dai ricercatori nella recente indagine. Il coautore Philip D. Harvey ha sottolineato come il cyberbullismo possa essere “probabilmente più dannoso di altre forme di bullismo per via della sua portata” e per il fatto di essere “virale e persistente”. Secondo i questionari compilati dai 50 giovani tra i 13 e i 17 anni, il 20% di questi erano stati vittime di cyberbullismo nei due mesi precedenti all’entrata in clinica, un fattore che per questi adolescenti è stato associato a un disturbo post traumatico da stress più severo così come a più rabbia, depressione e dissociazione fantastica rispetto a coloro che non erano stati bullizzati.

Cyberbullismo, come condiziona il futuro degli adolescenti

Circa metà dei casi di cyberbullismo segnalati dagli adolescenti erano avvenuti su Facebook, mentre tra gli altri mezzi per veicolare gli abusi c’erano immagini, video, Instagram e messaggi istantanei. Lo studio condotto ha permesso inoltre ai ricercatori di far emergere altri elementi riguardanti il cyberbullismo: ad esempio, il team ha notato come il tempo trascorso online non fosse direttamente collegato a maggiori episodi di abuso, mentre gli autori sottolineano come gli adolescenti vittima di cyberbullismo avessero segnalato nel proprio questionario più abusi avvenuti durante l’infanzia e fossero più a rischio di essere nuovamente bullizzati in futuro. Questi legami potrebbero aiutare gli esperti a comprendere sintomi che, altrimenti, rischierebbero di essere ignorati, oltre a esortare genitori e adolescenti a scoraggiare qualsiasi atto di bullismo.

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