Airc, 30 anni di arance per la ricerca sul cancro: in piazza sabato 25

Salute e Benessere

Con una donazione di 10 euro sarà possibile ricevere 2,5 kg di arance rosse italiane. La missione è sempre la stessa: aiutare la ricerca supportando i progetti di 5mila scienziati al lavoro per combattere i tumori 

Sabato 25 gennaio tornano in piazza le arance della salute della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.
Saranno oltre 3mila le piazze sparse per l’Italia, dove per il trentesimo anno consecutivo i 20mila volontari dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro allestiranno banchetti dedicati alla vendita delle arance rosse, simbolo di una sana alimentazione.
La missione, da trent’anni a questa parte, è sempre la stessa: aiutare la ricerca supportando i progetti di 5mila scienziati al lavoro per combattere i tumori.

20mila volontari Airc in piazza

Coloro interessati a dare una mano alla ricerca potranno acquistare una delle 260mila reticelle in vendita nelle piazze di tutta Italia.
Con una donazione di 10 euro si riceve in cambio una reticella da 2,5 kg di arance rosse italiane super nutrienti, con il 40% in più di vitamina rispetto agli altri frutti rossi e con pigmenti naturali con proprietà antiossidanti.
Il progetto di Airc coinvolge anche le scuole. Nella giornata di venerdì saranno oltre 800 gli istituti scolastici che aderiranno all’iniziativa “Cancro, io ti boccio”, allestendo banchetti per la vendita delle arance della salute.
L’edizione 2020 della campagna delle arance è dedicata a Leonardo, colpito a 13 anni da una leucemia linfoblastica acuta, che è riuscito a sconfiggere grazie ai nuovi protocolli sperimentali ottenuti grazie ai progressi della ricerca.

Perché le arance?

Adottare una sana alimentazione è una delle abitudini alleate nella prevenzione dei tumori, in quanto riduce alcuni dei maggiori fattori di rischio, quali la sedentarietà e l’obesità.
"Le arance rosse sono il simbolo della sana alimentazione, ricche di pigmenti chiamati antocianine che in laboratorio hanno dimostrato di poter rallentare la proliferazione cellulare e aumentare la morte cellulare programmata in numerosi tipi di tumore, come quelli del colon-retto o della prostata", ha spiegato Luigi Ricciardiello, ricercatore della Fondazione Airc e professore di gastroenterologia all’Università di Bologna.
"Le arance sono inoltre uno dei frutti presenti nella dieta mediterranea i cui effetti positivi sono dimostrati da numerosi studi epidemiologici. Oggi sappiamo, per esempio, che l'adesione alla dieta mediterranea riduce significativamente la possibilità di sviluppare il tumore del colon-retto e, grazie a uno studio sostenuto da Airc, abbiamo dimostrato in esperimenti di laboratorio che questa riduzione del rischio avviene attraverso cambiamenti del microbiota intestinale".

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