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Chi è Khalifa Haftar, il generale “signore della Cirenaica”

3' di lettura

Sostenitore di Gheddafi e poi suo nemico, ha combattuto in Sinai e Ciad. Esiliato negli Stati Uniti ha ottenuto la cittadinanza americana prima di tornare in Libia ed essere nominato a capo dell'Esercito nazionale dal parlamento di Tobruk

Settantasei anni, originario di Agedabia, in Cirenaica, Khalifa Haftar ha alle spalle una vita da grande stratega militare. Nasseriano di impostazione è stato addestrato in Unione Sovietica ed Egitto.

Il rapporto con il rais Gheddafi

Cresciuto al fianco del rais Gheddafi, prima di essere disconosciuto e condannato a morte in contumacia (per "crimini contro la Jamahiriyya libica”), è stato per quasi 20 anni in esilio in Virginia, negli Stati Uniti (ottenendo anche la cittadinanza). Così vicino a Langley, quartier generale della Cia, da destare il sospetto di aver collaborato con gli americani nel tentativo di eliminare il dittatore libico.
Haftar e Gheddafi si conoscono in seguito al colpo di Stato del 1969. Haftar faceva parte dei giovani ufficiali dell'esercito che esautorò re Idris di Libia. Conquistato il potere, Gheddafi affidò all'amico Khalifa prima il comando delle forze armate libiche e poi la guida della campagna in Ciad.

L'operazione militare in Ciad

Un’operazione militare che si rivelò fallimentare. Nel 1987 Haftar venne catturato nella battaglia di Wadi al-Dum. Gheddafi negò la presenza di truppe libiche in Ciad disconoscendo, di fatto, quello che era uno dei suoi più prossimi consiglieri. Finita la prigionia Haftar, spinto anche e soprattutto dalla vendetta personale, dedicò due decenni del suo esilio a cercare di rovesciare il regime di Gheddafi. Ci riesce nel 2011.
Nell'aprile dello stesso anno è promosso al grado di Tenente generale dalle autorità del Consiglio nazionale di transizione libico, il numero 3 della gerarchia dell'esercito.

L'Operazione dignità

Nel maggio del 2014, Haftar torna agli onori delle cronache internazionali lanciando l’Operazione dignità: sferra un attacco contro le milizie filo-fondamentaliste a Bengasi, assaltando con armi pesanti la sede del parlamento libico a Tripoli.
Nel 2015 il generale Haftar, forte del sostegno politico e militare dell’Egitto, viene nominato ministro della Difesa e Capo di Stato Maggiore dal governo cirenaico di Tobruk.

I rapporti con Al-Serraj

Nel dicembre dello stesso anno viene creato un governo di accordo nazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite con a capo Al-Sarraj. Benché legittimato dall’Onu, il governo non è riconosciuto in tutta la Libia, in particolare nella Cirenaica che risponde ad Haftar. "Gli abitanti di Tripoli hanno avuto fin troppa pazienza con le bande di criminali", ha spiegato il generale annunciando la sua offensiva sulla capitale.
 

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