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E.coli, da scarsa igiene in bagno rischio maggiore di infezione rispetto a cibi crudi

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 23/10

2' di lettura

È quanto emerge da una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università dell’Anglia Orientale, che hanno esaminato numerosi campioni di sangue e feci umane, oltre a varie tipologie di carne, frutta e verdure 

Le infezioni da Escherichia Coli sono spesso provocate dal consumo di alimenti crudi, come frutta, verdura, carne e latte non pastorizzato. Tuttavia, da una nuova ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università dell’Anglia Orientale, emerge che la scarsa igiene in bagno esporrebbe a un rischio di infezione maggiore rispetto all’ingestione di cibi non cotti. Nel corso dello studio, gli esperti si sono concentrati su un particolare ceppo di E.Coli che produce un enzima, noto come Extended Spectrum Beta-Lactamase (ESBL), in grado di renderlo resistente agli antibiotici.

Lo svolgimento dello studio

I ricercatori hanno estratto il genoma del ceppo di Escherichia Coli in grado di produrre l’enzima ESBL da dei campioni di sangue e feci prelevati dagli esseri umani, oltre che da varie tipologie di carne (manzo, maiale e pollo) e da frutta e verdure. L’analisi ha permesso di notare la presenza del ceppo ST131 nella maggior parte dei campioni biologici umani, ma non in quelli di origine animale. Questo dato ha permesso ai ricercatori di stabilire che non lavarsi le mani dopo essere stati in bagno espone a un rischio di infezione da Escherichia Coli maggiore rispetto a quello associato al consumo di cibi crudi. David Livermore, l’autore dello studio, spiega che una corretta igiene personale può aiutare a ridurre il rischio di infezione e che è particolarmente importante per le persone anziane, nelle quali può determinare lo sviluppo di una grave forma di insufficienza renale (la sindrome emolitica uremica). 

I batteri resistenti agli antibiotici

Parlando dei risultati della ricerca, il professor Neil Woodford, della Public Health England, spiega che per affrontare il problema dei batteri resistenti agli antibiotici non basta evitare di prescrivere questi farmaci quando non strettamente necessario, ma è necessario anche ridurre il numero di infezioni. Per raggiungere questo obiettivo è importante promuovere l’importanza di una corretta igiene delle mani e migliorare il trattamento delle infezioni del tratto urinario. 

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