Low carb diet: cos'è la dieta povera di carboidrati

Salute e Benessere
La carne è uno dei principali alimenti consumati nella Low Carb Diet (foto di repertorio - Getty Images)
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Scelto da molte celebrità, questo regime alimentare può far perdere dai due ai quattro chili a settimana. Ma attenzione ai rischi per la salute

Heidi Klum, Gwyneth Paltrow ed Elisabetta Canalis sono solo alcune delle star che hanno sposato il regime alimentare "low carb diet" per perdere peso. I risultati di chi applica questi schemi dietetici parlano di due-quattro chili a settimana persi. Ma i nutrizionisti mettono in guardia: i rischi per la salute sono concreti e pericolosi.

Cos'è la Low Carb Diet

La cosiddetta "low carb diet" è un regime alimentare che si basa sulla drastica riduzione di carboidrati nella propria alimentazione quotidiana: si arriva ad assurmene circa 50 grammi al giorno. Secondo l'autorevole portale Medical News Today, l'obiettivo è ripulire il corpo dagli zuccheri, spingendo il metabolismo ad attaccare i grassi per avere l'energia necessaria al suo funzionamento. Quindi sono banditi dalla dieta, o considerevolmente ridotti, pasta, pane raffinato e dolci, che il corpo assimila molto velocemente, trasformando il glucosio in grasso. Cosa che con i cibi ad alto contenuto di proteine non avviene. Sotto l'etichetta "low carb diet" ci sono molti regimi alimentari, portati alla ribalta soprattutto da celebrità statunitensi. C'è la dieta Atkins (un po' la pioniera del genere, basata sulla reintroduzione graduale di carboidrati), la Dukan (con le sue infinite razioni di bresaola), la Paleo-dieta, quella a zona, la Keto dieta e la South Beach Diet.

Gli alimenti concessi nella low carb diet

Una volta tagliati i carboidrati complessi come pane, pasta e dolci, ecco quali sono i cibi permessi nella low carb diet. Tra le verdure è possibile mangiare carciofi, fagiolini, zucca, pomodoro, cetrioli, cicoria, cavolo e cavolfiore, scarola e lattuga,ma anche asparagi, melanzane, spinaci e finocchi. La frutta, che contiene carboidrati semplici, è concessa. Si possono consumare melagrana, lime, fragole, frutti di bosco, mirtilli, pesche, albicocche avocado e papaya. I formaggi sono inclusi nella low carb diet. Quindi nel menù possono essere inclusi la mozzarella, il pecorino, la ricotta, la fontina, il parmigiano, lo stracchino, il caciocavallo e la scamorza. Naturalmente, via libera alla carne: si può mangiare dal maiale al coniglio, passando per tacchino, pollo, agnello e manzo. Sono consigliate anche le uova, così come il pescato, con particolare attenzione al pesce azzurro e ai frutti di mare. Tra i condimenti permessi, via libera a burro, olio extravergine d'oliva, di cocco, di lino e anche di avocado. Sono permesse inoltre noci, noccioline, mandorle e semi (di girasole, di chia, di lino). Tra le bevande consigliate si trovano tè non zuccherato, caffè e acqua.

I cibi vietati

I carboidrati complessi, trasformati in glucosio e poi in grasso dal nostro metabolismo, sono contenuti soprattutto in pane, patate, riso (anche integrale), pasta e snack a base di farina. Anche la pizza è bandita da questo regime alimentare. Niente più biscotti, ma neppure cioccolato e castagne. Vietati anche alcuni fruti come i kiwi, il mango, la banana, le pere e l'uva. Da evitare la frutta disidratata. Tra ortaggi e verdure, stop a carote e piselli. Bisogna astenersi infine da miele, bevande zuccherate, legumi e soia ed evitare anche i falsi cereali come quinoa, miglio e grano saraceno. Secondo Medical News Today, per iniziare una low carb diet è fondamentale creare anche una routine ad hoc. In primo luogo bisogna comprare solo il cibo necessario, giorno per giorno, ma anche evitare di consumare gli stessi cibi in modo ripetitivo.

Le controindicazioni

Il drastico dimagrimento promesso dalle diete a basso contenuto di carboidrati non convince molto i dietologi. Gli esperti infatti continuano a consigliare un menù quotidiano che prenda in considerazione tutti gli alimenti. In primo luogo perché questo regime alimentare è ricco di proteine, ma anche di grassi, che possono aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Il secondo rischio è quello di innescare la chetosi, un processo che si attiva quando c'è carenza di zuccheri nel sangue. Assieme all'eliminazione dei grassi, questo processo porta a spossatezza, crampi muscolari, mal di testa, costipazione o diarrea, rush cutanei e alitosi. Gli effetti collaterali potrebbero sparire con l'assestamento del metabolismo. Il rischio più alto nel seguire questo regime alimentare è quello di sviluppare deficit nutrizionali. Per questo la low carb diet è sconsigliata per i bambini e gli adolescenti, nonché per tutte le persone che presentano patologie mediche preesistenti. Il supporto di un nutrizionista resta in ogni caso fondamentale.

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