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Cambiamenti climatici, aumentano i rischi anche per i calciatori

Salute e Benessere

L’aumento delle temperature sta influenzando anche il calcio. E’ ciò che sostiene un articolo pubblicato su "Scientific American", secondo cui gli atleti sarebbero sottoposti a stress sempre più importanti 

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Aumentano le temperature e i cambiamenti climatici, anche drastici, sono all’ordine del giorno. E anche il calcio, uno tra gli sport più amati e diffusi in tutto il mondo, deve adattarsi. Soprattutto per quanto riguarda le prestazioni dei giocatori e gli infortuni che possono capitare. Ne ha parlato "Scientific American", in un articolo che ha sottolineato come i rischi per la salute degli interpreti sul campo siano sempre più elevati.

Il grande caldo tra Francia ed Egitto

A conferma di ciò, basti considerare due competizioni calcistiche che si stanno disputando in queste settimane, il Mondiale femminile e la Coppa d’Africa. L'ondata di caldo record che ha investito l'Europa in questi giorni ha provocato temperature diurne superiori anche ai 100 gradi Fahrenheit (quasi 38 gradi Celsius) , specie in Francia, dove si sta svolgendo la massima competizione calcistica per le donne. Lo stesso è successo in Egitto, dove le temperature sono salite ancora di più durante lo svolgimento della Coppa continentale. Tanto che, un giocatore della Nigeria è stato ricoverato in ospedale e ha dovuto saltare la prima partita della sua squadra in seguito a un vero e proprio crollo durante una sessione di allenamento a causa di una grave disidratazione. E il grande caldo ha anche scatenato una lite tra l'allenatore della selezione del Marocco e gli arbitri per la mancanza di pause che permettessero ai giocatori di rinfrescarsi.

Temperature in aumento

Le temperature globali, sottolinea l’articolo, sono aumentate nel corso degli anni. La NASA e la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration, agenzia federale statunitense che si interessa di oceanografia, meteorologia e climatologia) hanno affermato in un rapporto che il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato dal 1880. Gli altri tre anni più caldi sono stati il 2015, il 2016 e il 2017. Inoltre, uno studio recente pubblicato sulla rivista Nature Climate Change ha stimato che il 60% del mondo registrerà annualmente record di temperature se le emissioni di gas serra non diminuiranno. Tutto ciò ha influenze dirette anche sul modo di vivere e interpretare il calcio.
Kristina Dahl, senior climatic scientist presso l'Union of Concerned Scientists, ha affermato come ci sia un aumento del rischio di infortuni legati al caldo eccessivo nel calcio a causa del fatto che le squadre abbiano un numero limitato di sostituzioni. Le regole FIFA stabiliscono che le squadre possono sostituire solo tre giocatori durante una partita, o quattro se la partita finisce nei tempi supplementari. "Spesso i giocatori restano in campo finché possono per il bene della loro squadra, anche a scapito della propria salute", ha detto la Dahl.

Le contro mosse degli organi competenti

Ma le contro mosse, però, da parte degli organi che governano il calcio ci sono state. La FIFA ha infatti introdotto le pause durante le gare di Coppa del Mondo per la prima volta ai Mondiali del 2014 in Brasile, in seguito ad un ordine del tribunale. Così da permettere ai giocatori di idratarsi. Lo stesso è successo anche durante le gare di Coppa del Mondo femminile di Francia. Senza dimenticare che la forte probabilità di un caldo estremo in Qatar, sede dei prossimi Mondiali maschili nel 2022, ha spinto la FIFA a far disputare le partite nei mesi di novembre e dicembre per la prima volta negli 89 anni di storia del torneo. Il Qatar stesso aveva incluso nel suo programma un piano per costruire stadi con tecnologia di climatizzazione sia sul campo che nelle aree destinate agli spettatori. Il piano prevede il pompaggio di aria attraverso grandi prese che sono collegate all'acqua fredda. E per le Olimpiadi di Tokyo del 2022 si sta pensando a soluzioni che permettono di anticipare l'orario di inizio delle gare o quelle di usare pavimenti speciali che riflettono la luce solare per abbassare la temperatura al suolo durante le gare per proteggere gli atleti.