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Giornata mondiale della voce: ecco i consigli per prendersene cura

2' di lettura

Gli esperti spiegano che per evitare disturbi come l’afonia e la raucedine è importante bere spesso, evitare l’esposizione alla polvere e ridurre l’inquinamento acustico domestico 

Per l’uomo la voce è il principale strumento di comunicazione: consente di esprimere emozioni, pensieri, idee, richieste e tanto altro ancora. Per molti professionisti, tra cui cantanti e attori, rappresenta anche un mezzo per evocare sensazioni di ogni genere in chi li ascolta. Prendersene cura è importante e la giornata mondiale della voce, che si celebra ogni anno il 16 aprile, è nata proprio per ricordare a tutti l’importanza della prevenzione. Almeno una volta nella vita circa il 30% delle persone va incontro a raucedine, un’alterazione del timbro e del tono vocale, o afonia, un disturbo caratterizzato dall’incapacità di emettere suoni. Questi problemi riguardano il 60% degli insegnanti e, in generale, colpiscono più frequentemente le persone che utilizzano la voce per lavoro, come gli istruttori di fitness, gli operatori di call center, gli attori e i cantanti. Oltre ai disturbi già citati, anche la disfonia non deve essere sottovalutata: è caratterizzata da un’alterazione del timbro vocale o da un abbassamento della voce e non si tratta sempre di un disturbo innocuo. Quest’anno, lo slogan della giornata mondiale è “Sii gentile con la tua voce”. In Italia, numerosi ospedali aderiranno all’iniziativa organizzando delle visite mediche gratuite.

I consigli degli esperti

Carlo Tognonato, coordinatore del Servizio di Logopedia del Dipartimento di Riabilitazione Specialistica del Gruppo MultiMedica, spiega che "la disfonia indotta dall'uso prolungato della voce a frequenze e volumi elevati, può essere senza lesioni specifiche oppure organica quando l'abuso reiterato ha prodotto alterazioni delle corde vocali, come i noduli cordali”. Alcuni campanelli d’allarme a cui è necessario prestare attenzione, soprattutto se ricorrenti, sono: l’abbassamento della voce, l’alterazione del timbro vocale, la difficoltà a conversare al termine della giornata, una frequenza maggiore di faringiti e laringiti. Per ridurre la probabilità di sviluppare disturbi come la disfonia o la raucedine, gli esperti consigliano di evitare il fumo e la polvere, ridurre il più possibile l’inquinamento acustico domestico, tenere sotto controllo il reflusso gastroesofageo, bere spesso e mantenere un livello di umidità adeguato nell’aria. Quanto le corde vocali sono stanche e affaticate è opportuno concedersi alcune pause per restare in silenzio, respirare più lentamente e parlare con un ritmo meno sostenuto e un tono più basso. Inoltre, gli esperti consigliano di mantenere una postura corretta: mantenendo il collo in linea con la schiena o leggermente inclinato è possibile permettere alla voce di fluire meglio. 

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