Artrite e artrosi: cala rischio disabilità camminando 1 ora a settimana

Salute e Benessere

Secondo uno studio, basterebbero circa 10 minuti di camminata veloce al giorno per evitare il peggioramento delle patologie reumatiche che porta all’incapacità di muoversi 

I danni causati da artrite e artrosi possono condurre in tarda età adulta a una grave disabilità, in grado di condizionare le più semplici attività quotidiane. Tuttavia, secondo un ampio studio guidato dalla Northwestern's Feinberg School of Medicine, basterebbe un’ora di camminata veloce, o un esercizio di simile intensità, per prevenire il peggioramento di queste patologie reumatiche, consentendo così alle persone di non perdere la capacità di muoversi. I risultati della ricerca, ripresi dall’American Journal of Preventive Medicine, sono stati ottenuti grazie all’Osteoarthritis Initiative, un’indagine che ha coinvolto circa 5000 volontari tra i 49 e gli 83 anni per cercare di capire quali fossero i fattori che potessero fermare il percorso che porta alla disabilità.

Analizzati problemi a articolazioni inferiori

Come spiegato da CNN, soltanto negli Stati Uniti l’osteoartrite colpisce oltre 30 milioni di persone, con una degenerazione che colpisce le articolazioni e porta ai soggetti affetti dolore, rigidità e infine una graduale perdita di funzionalità. Lo studio in questione, come afferma l’autore Dorothy D. Dunlop, “si è concentrato sugli adulti con dolore e rigidità nelle articolazioni inferiori (anche, ginocchia, piede, caviglia) perché sono quelli con il maggior rischio di sviluppare una disabilità”. Pur presentando problemi, tutti i partecipanti non possedevano alcun handicap fisico all’inizio dello studio: i ricercatori hanno seguito i soggetti per quattro anni, monitorando l’evoluzione delle loro condizioni.

Rischio disabilità cala dell’86% con il movimento

Secondo il team di ricerca, la soglia di disabilità veniva valutata in base alle capacità dei partecipanti di riuscire a compiere o meno alcune semplici attività, come attraversare la strada prima che la luce del semaforo cambiasse colore o riuscire a vestirsi indipendentemente. Alla fine del periodo di monitoraggio, è emerso che coloro che “avevano eseguito almeno 56 minuti di esercizio moderato o vigoroso alla settimana rischiavano fino all’86% in meno di presentare disabilità nella mobilità rispetto a chi si esercitava meno”, ha commentato Dunlop. Secondo l’autore dello studio, si tratta di “meno di 10 minuti al giorno utili a mantenere la propria indipendenza”, una soglia piuttosto bassa che “potrebbe motivare gli adulti inattivi a cambiare il proprio stile di vita”. Sebbene il lavoro possa essere molto prezioso in termini di prevenzione, i risultati si riferiscono in particolare a chi possiede problemi alle articolazioni inferiori e potrebbero dunque non essere generalizzabili. 

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