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Cuore, dedicarsi regolarmente alla sauna aiuta a mantenerlo in salute

I titoli delle 17 di Sky TG24 dell'11/01

2' di lettura

Lo dimostra uno studio condotto dall’Università della Finlandia. Gli esperti hanno monitorato per 15 anni quasi 1.7000 persone con un’età media di 63 anni 

Uno studio dell’Università della Finlandia, pubblicato sulla rivista scientifica Biomed Central, ha dimostrato che fare la sauna quattro volte alla settimana per mezz’ora riduce il rischio di eventi cardiovascolari sia negli uomini sia nelle donne, portando benefici simili a quelli dell’allenamento fisico. L’indagine ha monitorato per 15 anni quasi 1.7000 persone con un’età media di 63 anni. Dai risultati ottenuti è emerso che maggiore è la frequenza delle saune e minore è il rischio di mortalità cardiovascolare. La sauna allarga i vasi sanguigni, riducendo così la pressione arteriosa, sottoponendo il cuore a un ‘esercizio’ che lo allena e lo rafforza.

La sauna riduce il rischio di eventi cardiovascolari

Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC), spiega che dal numero delle saune settimanali dipendono gli effetti positivi sull’organismo. “Quattro sono molto più efficaci rispetto a una o due”, chiarisce l’esperto. “Lo studio evidenzia che gli habitué della sauna in 15 anni hanno sviluppato solo 181 eventi cardiovascolari, risultati poi fatali, corrispondenti a circa 2,7 decessi per 1000 individui contro i 10,1 decessi tra coloro che non la facevano mai o solo una volta ogni tanto. Valori che attestano una diminuzione significativa del rischio di mortalità. Inoltre, incide anche il tempo cui si resta in cabina: la durata ideale è di almeno 30 minuti.”

Gli effetti sulla circolazione sanguigna

Indolfi sottolinea che gli effetti della sauna hanno un effetto positivo sulla circolazione sanguigna. “Il calore può migliorarla agendo sulle cellule dell'endotelio che rivestono le arterie, riducendone la rigidità, stimolando nella fase acuta il sistema simpatico e abbassando la pressione arteriosa. Inoltre, la sauna determina un aumento della frequenza cardiaca fino a 120-150 battiti al minuto, paragonabile a quello ottenuto con un esercizio fisico di intensità bassa o moderata". La sauna non è però adatta a chiunque. Come spiega Indolfi, i pazienti con scompenso cardiaco, ipertensione, ipotensione, infezioni acute, epilessia, miocarditi o pericarditi dovrebbero evitarla. Prima di sottoporsi a una sauna particolarmente lunga è dunque sempre opportuno sottoporsi a un controllo medico. 

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