Sapevate che l'intelligenza dei bambini dipende da quella della mamma?

3' di lettura

Madri e Figli

La madre degli imbecilli è sempre incinta. Ma se i bambini nascono intelligenti il merito è materno: ora ci sono le prove. 

 

Non mi stupisce.

Del resto, io lo dico da sempre. E finalmente ora anche lo scienza lo conferma.

Diversi studi provano che, geneticamente, i bambini ereditano l’intelligenza da parte materna.

Un detto popolare assicura che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Ma pure i figli intelligenti devono dire grazie alla loro mamma.   

Ce lo conferma, per esempio, anche questo articolo pubblicato sul blog scientifico Psychology Spot (con una lunga coda bibliografica che potete spulciare con calma).  

Ma se noi donne lo abbiamo sempre saputo, come fanno invece i ricercatori a provare che l’intelligenza si eredita da mammà?

L'intelligenza si eredita dalla madre

La risposta è nei “geni condizionati”.

In sostanza - e per non sbagliare qui cito direttamente, traducendolo, l’articolo che vi ho segnalato - si tratta di geni che hanno una sorta di etichetta biochimica che consente di tracciare le loro origini e che rivela anche se sono attivi o no all’interno delle cellule dei discendenti.

La cosa interessante è che alcuni di questi geni sono attivi solo se ereditati per via materna. Se lo stesso gene è ereditato dal padre, viene disattivato. Allo stesso modo, altri geni lavorano in senso opposto e vengono attivati solo se ereditati dal papa.

Ora: l’intelligenza è ereditaria e comunemente si credeva che fosse trasmessa da entrambi i genitori. Ma non è così: ci sono ormai parecchie ricerche che dimostrano che l’intelligenza è situata nel cromosoma X.

E il portatore del cromosoma X è - rullo di tamburi! - la mamma!

Alla faccia, viene da dire, del patriarcato e dei più odiosi (e purtroppo recidivi) stereotipi di genere.

L'intelligenza risiede nel cromosoma X

Da decenni ormai la ricerca si muove in questa direzione.

Robert Lehrke è il ricercatore che per primo ha teorizzato che l’intelligenza fosse un dono materno. 

Più recentemente, un altro studio (realizzato dall'Università di Ulm) ha studiato i geni coinvolti nei danni cerebrali e ha scoperto che la maggior parte di essi, in particolare quelli connessi con abilità cognitive, si trovano nel cromosoma X.  

Un altro studio tedesco ha dimostrato che il miglior indizio per predire il quoziente intellettivo di un bambino è il QI della madre.

Certo, l’ereditarietà non è l’unica componente per determinare l’intelligenza di un individuo.

Nello specifico, il bagaglio genetico pesa per circa il 50-60% (gli studi al momento non sono concordi sulla percentuale esatta). Il resto è determinato da cause di natura ambientale.

Dunque il QI che ci regala la mamma alla nascita è solo il punto di partenza.

Importante, molto importante. Ma non decisivo.

Ancora una volta, l’educazione è centrale.

Parafrasando il maestro dell’aforisma moldavo Efim Tarlapan, possiamo concludere che fare figli potenzialmente intelligenti è procreazione; ma educarli e crescerli realmente intelligenti è la vera creazione.  

 

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