Adolescenza, personalità dei giovani influisce sulla durata della vita

Salute e Benessere

Per compiere lo studio i ricercatori, guidati da Benjamin Chapman del Medical Center dell'Università di Rochester, hanno monitorato per 48 anni 26.845 studenti statunitensi 

I tratti della personalità oltre a influenzare le nostre scelte, alterano diversi aspetti della vita.
Un recente studio ha scovato delle correlazioni tra il carattere degli adolescenti e la loro longevità.
La scoperta si deve a un team di ricercatori dell'Università di Rochester Medical Center di New York, dell'American Institute for Research di Washington DC e dell'Università dell'Illinois, Champaign-Urbana. Gli esperti, incuriositi dai risultati di precedenti ricerche dalle quali era emerso che le scelte decisionali legate alle caratteristiche di ogni persona influiscono sulla durata della vita, hanno deciso di indagare approfonditamente questo ambito focalizzandosi sulla personalità adolescenziale.

26.845 adolescenti coinvolti nella ricerca

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista Bmj, i ricercatori, guidati da Benjamin Chapman del Medical Center dell'Università di Rochester, hanno analizzato le informazioni riguardanti 26.845 studenti statunitensi di età compresa tra i 13 e i 18 anni, monitorando i partecipanti al test per un periodo di 48 anni. Per farlo si sono serviti dei dati provenienti dal Project Talent Study, una ricerca che nel 1960 valutò i dieci tratti di personalità cruciali per lo sviluppo e il successo degli adolescenti, sottoponendo i giovani a vari questionari psicologici.
Il 13,12% degli individui che hanno preso parte al test è deceduto nel corso del follow-up.
È così emerso che gli adolescenti più calmi, empatici, con un maggior senso dell’ordine e curiosi vivrebbero più a lungo, rispetto ai ragazzi più impulsivi, che invece correrebbero un maggior rischio di mortalità.

I segreti del cervello degli adolescenti

La professoressa di neuroscienze cognitive alla University College London, Sarah-Jayne Blakemore, ha dedicato tutta la sua vita allo studio del cervello degli adolescenti. Dalle sue ricerche è emerso che il comportamento difficile, e a volte imprevedibile, dei giovani adulti dipende, non solo dai cambiamenti ormonali, ma anche da alcune variazioni che avvengono a livello neurologico.
“La mente dei teenager, anche se diversa da quella degli adulti, è comunque brillante”, spiega Blakemore.

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