Longevità, dipende meno del 10% dall’albero genealogico

Anziani (Getty Images)
2' di lettura

È emerso da una ricerca statunitense unica nel suo genere che ha analizzato la longevità studiando dati di svariate generazioni di famiglie 

Quali sono gli ingredienti segreti del leggendario elisir di lunga vita?
La longevità è quasi del tutto indipendente dai nostri geni. Gli antenati influirebbero con una percentuale inferiore al 10% sulla lunghezza della vita. Determinanti sarebbero invece molti altri fattori, quali lo stile di vita, l’ambiente naturale, la dieta, lo sport e la scelta del partner e degli amici.
È emerso da un recente studio realizzato grazie alla collaborazione di due aziende specializzate in statistica: Ancestry e Calico Life Sciences, una società sviluppata da Google.
Gli esperti hanno compiuto un’elaborata analisi incrociata per scovare quanto la genetica influisca sulla durata della vita. Una ricerca unica nel suo genere che ha analizzato la longevità studiando il Dna di generazioni e generazioni di famiglie.

Analizzati dati di 439 milioni di persone

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista Genetics, i ricercatori hanno analizzato dati provenienti da circa 439 milioni di persone che hanno usufruito dei servizi offerti da Ancestry per risalire ai propri antenati.
Sono così riusciti a scovare gli alberi genealogici e a stimare statisticamente quanto la genetica influisca sulla longevità, avendo a disposizione milioni di informazioni riguardanti le date di nascita, quelle di morte, i luoghi di residenza e i legami famigliari.
"Siamo riusciti a analizzare non solo famiglie attraverso generazioni e generazioni, ma ancor più importante i dati genetici dei parenti non consanguinei", ha osservato lo scienziato Cathy Ball della Calico Life Sciences.

Risultati dello studio

È così emerso che il patrimonio genetico influenza per meno del 10% la longevità individuale. Nello specifico, la percentuale scende al 7% se si prendono in considerazione anche le informazioni riguardanti i parenti non-consanguinei. I risultati dimostrano, inoltre, che solamente tra fratelli, sorelle e cugini di primo grado e dello stesso sesso il legame tra la durata della vita e il Dna è del 20%. Scende invece al 15% tra i medesimi familiari di sesso opposto.

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