Cos'è l'encefalite virale: cause, sintomi e conseguenze

Le punture di zanzare sono fra le cause dell'encefalite virale (Foto: Archivio Getty)
2' di lettura

Spesso confusa con l'influenza, questa infezione viene di solito neutralizzata in poche settimane senza strascichi. Ma in alcuni casi può portare a un arresto respiratorio e causare il coma o la morte

Un'infezione che somiglia molto all'influenza, ma che in alcuni casi può avere conseguenze molto più gravi. È l'encefalite virale, un'infiammazione del cervello dovuta a un agente patogeno esterno, che in casi estremi può portare all'arresto respiratorio, al coma e alla morte.

Sintomi dell'encefalite virale

L'encefalite viene talvolta confusa con l'influenza e nemmeno diagnosticata perché i sintomi sono molto simili: mal di testa, febbre, dolori muscolari e articolari, fatica e debolezza. A questi si possono aggiungere anche confusione, nausea e vomito, convulsioni e problemi sensoriali o nei movimenti. Nei casi più gravi, inoltre, si possono riscontrare anche attacchi epilettici, perdita di sensibilità o paralisi di alcune parti del corpo, allucinazioni, vista sdoppiata,  difficoltà a parlare o d'udito, rigidità e difficoltà ad alimentarsi, come riporta il portale della clinica Humanitas.

Le cause dell'infezione

L'encefalite può essere scatenata da un virus, oppure da batteri, funghi e parassiti. Quando l'infezione riguarda direttamente il cervello si parla di encefalite primaria. Se, invece, l'encefalite è la conseguenza di un'infezione in un'altra regione del corpo si parla di encefalite secondaria. L'encefalite virale è la forma più comune: tra i virus responsabili ci sono l'Herpes simplex, il virus di Epstein-Barr, quelli di varicella, morbillo, rosolia e parotite. Ma anche alcuni organismi biologici trasmessi dalle punture di zanzara, come avvenuto di recente nel caso del senatore della Lega Roberto Calderoli. L'Istituto Superiore di Sanità riporta una lista di virus trasmessi da insetti che possono provocare l'encefalite, tra cui ci sono il West Nile (zanzare), il virus zika (zanzare), il "Toscana virus" (pappataci) e un altro virus trasmesso dalle zecche. In generale, la probabilità di contrarre l'infezione aumenta negli anziani ed è maggiore in chi ha un sistema immunitario debole, mentre la forma associata al virus Herpes simplex è più comune tra i 20 e i 40 anni.

Come evitare l'encefalite

Di norma l'encefalite virale viene neutralizzata dal sistema immunitario in poche settimane senza lasciare conseguenze. Nei casi più gravi, invece, la situazione può degenerare in un arresto respiratorio, nel coma e portare al decesso. Per prevenire il contagio occorre ridurre le possibilità di entrare a contatto con i microbi che possono scatenarla, siano essi virus, batteri o parassiti. È consigliabile, in questo senso, curare la propria igiene personale, proteggersi dalle punture di insetti e vaccinarsi contro i virus che possono scatenare l'infezione, come morbillo, rosolia e varicella.

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