Allergia alle graminacee, il primo maggio giornata "ad alto rischio"

Per evitare fastidi è bene munirsi di "un inalatore, un distanziatore e stare attenti al bollettino meteo e pollini" (LaPresse)
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A causa di una stagione anomala, durante la quale ha piovuto e fatto freddo, la proliferazione di alberi ed erbe è arrivata solo negli ultimi 15 giorni. Perciò, per gite o scampagnate, è bene prendere le necessarie precauzioni

Il primo maggio, festa dei lavoratori, per tanti italiani è sinonimo di riposo e relax. Ma non per tutti. Scampagnate e gite fuori porta potrebbero trasformare il giorno di festa in uno dei più difficili dell’anno per coloro che soffrono di allergia alle graminacee. Ad evidenziare il problema è Alessandro Fiocchi, responsabile del reparto di Allergologia dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha spiegato come, a causa di una stagione "anomala, durante la quale ha piovuto e fatto freddo", solo negli ultimi 15 giorni c’è stata una "esplosione" di alberi ed erbe, che solitamente avviene fra i mesi di febbraio e marzo.

Specie a cui fare particolare attenzione

Se le graminacee sono diffuse in tutta la penisola, secondo l’esperto bisogna fare particolare attenzione a determinate specie vegetali a seconda di dove ci si trova. Per esempio al Nord gli allergici farebbero bene a stare alla larga da betulla e nocciolo, al Centro da cipresso e parietaria. Quest’ultima, tra l'altro, è una specie molto diffusa anche al Sud, dove bisognerebbe evitare di avvicinarsi anche alle diffusissime piante di olivo.

Rimedi

Secondo quanto riferisce Alessandro Fiocchi all'Ansa "quasi il 30% dei ragazzi ormai è allergico ai pollini e studi di comparazione fino al 2012-2013 indicano un incremento". Ragione per la quale è necessario avere qualche accortezza in più, a maggior ragione se si pensa di passare la giornata all’aperto. Per evitare crisi asmatiche, oltre che disturbi a occhi e naso, secondo l’esperto è bene munirsi di "un inalatore, un distanziatore e stare attenti al bollettino meteo e ai pollini". Da evitare, invece, di comprare "mascherine o barricarsi in casa, perché i pollini, che sono sottili, passano attraverso gli infissi". Fiocchi invita anche a stare attenti ai pizzicori alla bocca quando si consuma frutta fresca come "kiwi, mela o melone o ancora sedano crudo o carota cruda". La strategia da adottare in questi casi non è astenersi ma "sospettare il collegamento", spiega e fare gli opportuni accertamenti.

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