Bere caffè ridurrebbe del 30% il rischio di diabete di tipo 2

Nel 2016 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso il caffè dalla lista dei cancerogeni (archivio Getty Images)
3' di lettura

Lo riporta un documento di revisione basato su 30 studi scientifici condotti su 1,2 milioni di persone. Le conclusioni si affiancano a quelle dell'Oms che nel 2016 ha rimosso la bevanda dalla lista dei possibili cancerogeni

Il caffè è il nuovo alleato della lotta al diabete di tipo 2. Lo rivela un nuovo documento di revisione, pubblicato su Nutrition Reviews, secondo il quale la seconda bevanda più consumata del mondo dopo l'acqua ridurrebbe fino al 7% per ogni tazzina consumata il rischio di sviluppare il diabete mellito non insulino-dipendente.

Rischio diminuisce del 7% per ogni tazzina

Il documento, redatto sull'esame di 30 studi scientifici su una popolazione di 1,2 milioni di persone, ha stabilito che il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 diminuirebbe rispettivamente del 7% in caso di caffè con caffeina e del 6% in caso di caffè decaffeinato per ogni tazzina consumata nell'arco del giornata. Parametrando questi dati su un consumo moderato della bevanda (stimato dagli esperti tra le 3 e le 5 bevande al giorno) la riduzione del rischio di incorrere nella patologia si attesterebbe intorno al 30-35%.

I risultati dello studio

Per arrivare a questo risultato, gli autori dello studio hanno esaminato i meccanismi biochimici del caffé: in particolare, grazie alle sue proprietà antiossidanti, l'assunzione a lungo termine della bevanda nera può ridurre lo stress ossidativo, associato sia a numerosi effetti avversi sulle funzioni cardiovascolari, metaboliche e renali, che all'insorgenza di diabete di tipo 2. Nel documento si evidenziano inoltre le ricerche che hanno dimostrato come il consumo regolare di caffè possa ridurre i livelli dei marcatori pro-infiammatori e di conseguenza l'infiammazione cronica di basso grado, che è stata collegata a disturbi cardiovascolari e metabolici, come il diabete di tipo 2.

I benefici del caffè

Nel 2016 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso il caffè dalla lista dei possibili cancerogeni per gli esseri umani. Al parere della massima istituzione sanitaria mondiale si associano numerose ricerche scientifiche che hanno dimostrato come il consumo moderato di caffè, 3-5 tazzine al giorno, possa inibire l'insorgere di una serie di patologie come il tumore al fegato e all'endometrio. La bevanda, infine, riduce fino al 27% il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. Gli autori della review hanno comunque sottolineato la necessità di nuovi studi a lungo termine che permettano di confermare la funzione protettiva esercitata dalla bevanda e approfondiscano i meccanismi che la regolano.

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