Sigaretta elettronica, lo studio: impatto più negativo che positivo

La nuova ricerca sulle sigarette elettroniche è stata pubblicata su "Plos One" (Getty Images)
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Secondo una ricerca americana il numero di giovani e adolescenti che iniziano a fumare dopo aver provato le e-cig è maggiore rispetto a quelli che riescono ad abbandonare la nicotina

Le sigarette elettroniche possono aiutare a smettere di fumare, ma possono anche incoraggiare a iniziare a farlo. E, secondo uno studio del Dartmouth-Hitchcock Medical Center, sarebbe proprio il secondo aspetto a prevalere, con le e-cig che avrebbero dunque un impatto più negativo che positivo.

Rischi e benefici

La ricerca dell'istituto accademico del New Hampshire, pubblicata su "Plos One", prende il via sottolineando la rapida crescita della popolarità delle sigarette elettroniche negli Stati Uniti nel giro dell'ultimo decennio. Ma il giudizio sugli effetti dell'utilizzo delle e-cigarettes è controverso. Negli ultimi anni gli studiosi hanno provato a capire se fossero maggiori i benefici oppure i possibili danni dell'utilizzo delle bionde elettroniche. La nuova ricerca dal Norris Cotton Cancer Center di Dartmouth, in collaborazione con il Moores Cancer Center di San Diego, la School of Nursing di San Francisco e la School of Medicine della Pittsburgh University, quantifica l'equilibrio tra rischi e benefici usando le prove scientifiche più attuali e giunge alla conclusione che le sigarette elettroniche potrebbero aumentare notevolmente il numero di fumatori tra giovani e adolescenti.

1,5 milioni di anni di vita

Il team di ricercatori ha calcolato gli anni di vita guadagnati o persi dall'impatto dell'uso della sigaretta elettronica tra coloro che riescono a smettere di fumare utilizzando la e-cig e chi invece alla fine diventa fumatore dopo l'approccio al fumo elettronico. Secondo la ricerca "le sigarette elettroniche potrebbero portare a oltre 1,5 milioni di anni di vita persi perché il loro uso potrebbe aumentare notevolmente il numero di adolescenti e giovani adulti che alla fine diventeranno fumatori di sigarette", come afferma Samir Soneji, il professore di Dartmouth a capo del progetto.

Problemi per i giovani

"L'industria del tabacco vende le sigarette elettroniche sostenendo che aiutino gli adulti a smettere di fumare, ma in realtà solo un numero marginale riesce effettivamente ad abbandonare le sigarette tradizionali", sostiene Soneji. "Allo stesso tempo, le e-cig possono facilitare l'approccio al fumo di sigaretta e procurare notevoli danni agli adolescenti e ai giovani adulti una volta introdotti alla nicotina".

I dubbi sulle e-cig

Non si tratta della prima ricerca volta a sottolineare i potenziali effetti negativi delle sigarette elettroniche. Secondo un recente studio dell'Università di New York, condotto sui topi e su cellule umane, con l'utilizzo delle e-cig aumenterebbe il rischio di malattie al cuore, ai polmoni e alla vescica. Per quanto riguarda i giovani, preoccupa la moda del "dripping", una pratica che consiste nell'inalare i vapori prodotti dal gocciolamento della nicotina liquida direttamente sulle serpentine di riscaldamento della e-cig, con il rischio di aumentare l'esposizione a tossine.

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