Giornata mondiale dell'udito, i consigli per preservarlo

Una delle immagini del Ministero, dedicata alla Giornata dell'udito (Ministero della Salute)
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Il 3 marzo è la Giornata dedicata alle prevenzione e al contrasto della ipoacusia. Importante, in particolare, effettuare un test sullo stato di salute delle proprie orecchie: ecco dove farlo

Il nome ufficiale è International Ear Care Day: è la giornata internazionale dedicata a un senso, l'udito, molte volte stressato nella vita quotidiana, specie nelle grandi città. Istituita dall'Organizzazione mondiale della sanità, la Giornata dell'udito, in Italia viene celebrata con incontri e iniziative sparpagliate su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di diffondere una corretta informazione sanitaria per una sempre più ampia platea.

Cinque regole d'oro

Il Servizio sanitario britannico (Nhs) ha riassunto in cinque semplici regole le pratiche necessarie per assicurare un udito sano per il maggior tempo possibile.

  1. Evitare rumori troppo forti. Per comprendere se un rumore è in grado di danneggiare l'udito l'Nhs consiglia di domandarsi: se è necessario alzare la voce per parlare con altre persone, se non si sente ciò che dicono gli interlocutori, se si percepisce dolore oppure se si sentono acufeni dopo aver udito tali suoni.

  2. Stare attenti quando si ascolta musica. Considerato come "uno dei maggiori pericoli per l'udito", ascoltare la musica in sicurezza richiede: di preferire cuffie che isolano dai rumori esterni, poiché richiedono volumi meno alti per ottenere la stessa nitidezza di suono; alzare il volume solo quel tanto che basta per sentire con comodità, non di più, il 60% del volume massimo dei device è di norma sufficiente; non utilizzare cuffie o auricolari per più di un'ora consecutivamente (fare una pausa ogni ora); ricordarsi che abbassate il volume anche di poco può fare una grossa differenza nella perdita dell'udito.

  3. Proteggere le orecchie agli eventi pubblici. In discoteca, ad esempio, evitare di stare vicino agli altoparlanti; fare una pausa di 15 minuti per interrompere il rumore; lasciare circa 18 ore di riposo dal rumore, per permettere il recupero dell'udito; considerare l'utilizzo di tappi, ne esistono anche di riutilizzabili fra quelli pensati per i musicisti.

  4. Proteggersi sul lavoro. Se sul posto di lavoro ci sono molti rumori, si consiglia di parlarne con il responsabile delle risorse umane o con un amministratore: il datore di lavoro è obbligato a compiere cambiamenti per ridurre l'esposizione ai forti rumori. Per farlo può, ad esempio, fornire protezioni adeguate.

  5. Fare un test dell'udito. Se si è preoccupati del livello del proprio udito, è bene farsi visitare subito: prima un problema viene riconosciuto, prima si potrà fare qualcosa per risolverlo. Per alcune professioni a rischio, come gli addetti di cantiere o i musicisti, è consigliabile un test regolare.

Dove fare un test

Per la giornata dell'udito l'associazione "Nonno, ascoltami!" con il patrocinio del ministero della Salute ha organizzato una campagna social con l'hashtag #dica33. Nel 2017 l'associazione ha portato i test per l'udito gratuiti in numerose piazze italiane e l'impegno, giunto all'ottava edizione, sarà esteso a 28 città con un Comitato scientifico composto da oltre 30 medici specialisti dell’udito . "Nonno, ascoltami!" ha anche stretto collaborazioni con varie strutture sanitarie nazionali: si tratta delle Asl di Torino, Genova, Trento, Padova, Treviso, Verona, Lecce, Trani, Foggia, Bari, Molise, Pescara, L'Aquila, Teramo, Chieti, Pescara.

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