Via alla mappa globale dei virus per evitare le pandemie

Il Global Virome Project punta a prevenire epidemie come quella di Ebola del 2014 (Getty Images)
3' di lettura

Entro la fine dell'anno sarà operativo il Global Virome Project. Il suo obiettivo è individuare e studiare gli agenti patogeni che potrebbero scatenare epidemie globali. Per prepararsi a contrastarli nel caso infettassero l'uomo

Per evitare una pandemia è necessario bloccarla prima che si diffonda e diventi letale. È questo il principio che guida il Global Virome Project, descritto in un articolo su Science e pronto a partire. Obiettivo: individuare e catalogare i virus presenti sul nostro pianeta. I ricercatori stimano ce ne siano 1,67 milioni non ancora classificati. E, tra questi, ce ne sarebbero tra i 650mila e gli 840mila che potrebbero colpire l'uomo.  

Perché serve un catalogo dei virus

Il passaggio dei virus da animale a uomo è un tema venuto alla luce con casi come quelli Ebola e Zika. Nonostante i progressi scientifici, fino a ora – si legge sul sito del Global Virome Project – restiamo "estremamente vulnerabili". Il mondo è rimasto "incapace di predire quando, dove e da quale specie arrivi il virus". Molto è dipeso da un approccio che ha sempre puntato a "ridurre l'impatto dell'epidemia solo dopo la sua emersione". Questo "approccio reattivo", sottolineano i promotori del progetto, andrebbe sostituito con un "proattivo", che richiede di "pensare e agire diversamente". Oggi i passi avanti di scienza e tecnologia "permettono di immaginare un mondo senza il pericolo di nuove pandemie". Perché l'immaginazione diventi realtà serve però "agire prima che la pandemia si verifichi, in modo da essere totalmente preparati".

Verso nuovi vaccini

Entro la fine dell'anno, il progetto sarà a regime. L'articolo su Scienze sottolinea che "la scarsa comprensione delle minacce virali" è un rischio che l'uomo non può permettersi. L'identificazione di centinaia di migliaia di virus non offrirà solo un catalogo da consultare ma offrirà, grazie alle ricerche che seguiranno, nuovi elementi per lo sviluppo di vaccini, medicinali e (in generale) delle contromisure utili, da adottare tempestivamente una volta individuati i primi casi infetti. Il progetto è frutto di una collaborazione internazionale coordinata dall'Agenzia americana per lo Sviluppo Internazionale (Usaid), potrà aprire la strada a nuovi vaccini ed essere il punto di partenza per combattere future pandemie.

La ricerca fa risparmiare

Perché il Global Virome Project abbia successo servono investimenti consistenti. Ma, anche sulla bilancia economica, i benefici prevalgono. I ricercatori stimano infatti che scoprire e studiare la maggior parte dei virus attualmente sconosciuti costerebbe meno del 10% della spesa necessaria per arginare una singola epidemia, come quella che ha colpito l'Africa occidentale nel 2014. Senza calcolare che l'impatto economico di una pandemia va ben oltre le risorse spese per bloccarla. Si calcola, ad esempio, che la Sars del 2003 abbia provocato danni tra i 10 e 30 miliardi di dollari.

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