Covid, Capobianchi: infezione si spegnerà, ma incognita altre varianti

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"Dopo aver raggiunto i quattro milioni di contagiati al giorno, ora l’impennata di casi sembra meno impetuosa. Si spera sia l’ultima ondata, poi lentamente l’infezione si spegnerà", ha detto la professoressa

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"La pandemia finirà e usciremo - spero il prima possibile - dallo stato di emergenza. Ma la fine non sarà stabilita da un trattato. Con i virus non si scende a patti". Sono le parole al Corriere della Sera di Maria Capobianchi, che lo ha isolato con la sua squadra di giovani colleghe il 31 gennaio del 2020, fra le prime in Europa, nel laboratorio dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. "Kluge ha affermato che la pandemia finirà. Ma la circolazione del virus continuerà a livelli molto inferiori. Dopo aver raggiunto i quattro milioni di contagiati al giorno, ora l’impennata di casi sembra meno impetuosa. Si spera sia l’ultima ondata, poi lentamente l’infezione si spegnerà", ha continuato. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE NEL LAZIO)

Le dichiarazioni

E ancora: "Se ci sono precedenti storici? Eccome. Prevediamo che accada come ad altri Coronavirus dell’uomo, responsabili di raffreddore e febbri lievi. Non sappiamo in quale epoca storica siano arrivati ma tutto fa pensare che al loro ingresso abbiano avuto una storia simile a quella del Sars-CoV-2". Infine: "Possibile non aspettarsi sorprese, a meno che una nuova variante non riesca a sparigliare le carte".

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