Quirinale, due ore di blackout informatico alla Camera nel primo giorno di votazioni

Lazio

Dai primi accertamenti della polizia postale e degli addetti alla sicurezza di Montecitorio, sembra escluso l'attacco hacker. L'interruzione è durata dalle 18 fin poco dopo le 20 

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Inconveniente tecnico ieri alla Camera dei Deputati, nel primo giorno di votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica (LO SPECIALE). Per due ore, infatti, l’aula di Montecitorio è rimasta “isolata” dal mondo a causa di un blackout informatico. Dai primi accertamenti, non sembra essersi trattato di un attacco hacker, bensì di un guasto alla rete, che dalle 18 fin poco dopo le 20 ha fatto saltare la connessione internet negli uffici della presidenza, dei gruppi parlamentari e delle commissioni e nelle due sale stampa, che ospitano le redazioni delle agenzie e le postazioni di radio, tv e quotidiani. Un inconveniente che in ogni caso non ha causato ritardi sullo spoglio delle schede: il presidente della Camera, Roberto Fico, ha iniziato regolarmente la lettura attorno alle otto di sera, mentre via via veniva anche ripristinato il collegamento web.

Accertamenti della polizia postale

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Poco dopo l’interruzione, sono scattati immediatamente gli accertamenti della polizia postale insieme ai responsabili della sicurezza informatica della Camera. Per ora non sarebbero emerse evidenze di attacchi informatici. Gli investigatori starebbero comunque verificando se nei canali abitualmente utilizzati dagli hacker compaiano delle rivendicazioni.

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