Arrestato il fondatore e leader dell'organizzazione "Unione forze identitarie" (Ufi) accusato di associazione sovversiva
La polizia di Roma, su richiesta della Procura, ha arrestato ieri pomeriggio il fondatore e leader dell'organizzazione "Unione forze identitarie" (Ufi) accusato di associazione sovversiva. Su disposizione del Gip, altri tre componenti dell'organizzazione, con ruoli di spicco, sono stati sottoposti alla misura dell'obbligo di dimora, mentre un quarto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nei confronti di altri 4 associati, residenti su tutto il territorio nazionale, questa Procura ha disposto perquisizioni, che sono in corso.
L'organizzazione
I provvedimenti sono stati emessi a conclusione di una indagine, condotta dalla Digos di Roma e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, su una struttura paramilitare suprematista, operativa su tutto il territorio nazionale e vicina al gruppo estremista e suprematista bianco Feuerkrieg Dvision, ramo della più nota Atomwaffen Division (Awd), inserito dal governo britannico nella lista dei gruppi terroristici.
"L'attività investigativa ha evidenziato una struttura sovversiva di 'ultima generazione', operativa sul web attraverso una intensa opera di propaganda nazionalsocialista e razzista - spiega una nota della Questura -, e nel mondo reale con basi logistiche secondo un modello definito di 'stay behind', ovvero segreto-paramilitare, in grado di operare nei casi di necessità".
"Esaltazione delle azioni terroristiche"
Le indagini "hanno messo in evidenza come l'opera di proselitismo fosse proiettata alla radicalizzazione del pensiero estremista di ragazzi, spesso minori con situazioni di disagio, secondo processi tipici di contesti eversivi fondamentalisti. L'indottrinamento avveniva anche mediante l'esaltazione delle azioni terroristiche, definite come "Jihad bianca" commesse dai cosidetti lupi solitari tra cui Luca Traini". Ufi forniva ai suoi giovani sodali informazioni sul confezionamento di esplosivi o sulla fabbricazione artigianale di armi, anche con l'uso di sostanze chimiche facilmente reperibili sul mercato.