Roma, Calenda: "Mi dimetto da consigliere comunale"

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Così il leader di Azione: "Quindi lascerò il posto a Francesco Carpano, un ragazzo che non vede l'ora di fare questo dalla mattina alla sera e mi sembra più serio"

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Nuovo passo indietro di Carlo Calenda che annuncia le sue dimissioni da consigliere comunale di Roma. "Avevo detto che se non fossi stato eletto sindaco me ne sarei andato dal consiglio comunale, per lasciare spazio a questo ragazzo molto in gamba che ha coordinato tutto il programma - ha detto il leader di Azione a Radio Capital - Poi c'è stata un'alzata di scudi e io ho provato un po' a stare in consiglio comunale però non riesco a fare un lavoro serio perché non è compatibile con il fare anche l'eurodeputato".

Calenda: "Lascerò il posto a Francesco Carpano"

E ancora: "Quindi lascerò il posto a Francesco Carpano, un ragazzo che non vede l'ora di fare questo dalla mattina alla sera e mi sembra più serio". Secondo quanto si apprende, Calenda dovrebbe formalizzare le dimissioni nelle prossime ore. "Mi dimetterò? Sì - ha ribadito - ho provato un po' a stare in consiglio comunale - ha spiegato oggi i - però non riesco a fare un lavoro serio perché non è compatibile con il fare anche l'eurodeputato. È tutto organizzato in modo assurdo. Ti avvertono delle riunioni con pochissimo anticipo. È un lavoro che, per farlo, devi dedicargli il 100% del tuo tempo".

“Lavorare così è sbagliato”

Calenda ha rivelato di essere rimasto stupito dal modo di lavorare in consiglio comunale. "Io con tutta franchezza ci sono andato in aula Giulio Cesare. Ho commentato le linee guida di Gualtieri, ho partecipato alle prime votazioni però non avevo mai sperimentato nella mia vita una cosa simile: la prima volta che sono andato sono arrivato all'orario stabilito ed eravamo in quattro. Premesso che lavorare così è sbagliato in assoluto ma sicuramente non lo può fare chi è un segretario di partito e un europarlamentare".

Carpano: "Onore subentrare a Calenda"

"Un onore poter subentrare in consiglio comunale a Carlo Calenda, insieme al quale ho analizzato per un anno problemi e soluzioni dei servizi pubblici di Roma", ha invece commentato il giovane futuro consigliere. Calenda ha inoltre ribadito la sua linea sui social, pubblicando anche il curriculum di Carpano.

Ritirata candidatura per suppletive

 

In vista delle elezioni suppletive del 16 gennaio Calenda, dopo essersi fatto avanti come candidato per il collegio Roma 1 per 'sbarrare' la strada a Giuseppe Conte e all'alleanza Pd-M5s, ha ritirato ogni candidatura. Non ci sarà infatti nessuno di Azione a competere nel seggio lasciato vacante dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. "Io avevo detto al Pd: ritiriamo tutti i candidati e troviamone uno da portare insieme - ha ribadito oggi - . Avevo fatto il nome di Cottarelli che poteva andare bene a tutti ma il Pd ha deciso di andare avanti per la propria strada". Alla fine quindi nessun candidato in campo e 'libertà di scelta' per per i suoi elettori, anche se Calenda ha già deciso a chi dare il suo voto: "Italia Viva ha candidato Valerio Casini, un giovane molto in gamba. Io votero' lui perche' mi corrisponde di piu'" ma "noi staremo un metro dietro", ha avvisato Calenda, ribadendo che non c'è "nessun percorso", con Renzi perché avrebbero "progetti diversi".

 

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