Mattarella alle alte cariche dello Stato: “Prudenza, ma non siamo in balia degli eventi”

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Lo ha detto il presidente della Repubblica alla tradizionale cerimonia per lo scambio di auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile che si è svolta questo pomeriggio a Palazzo del Quirinale

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Si è svolta questo pomeriggio al Palazzo del Quirinale la tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. Alla cerimonia, nel Salone dei Corazzieri, hanno presenziato i presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera dei Deputati, Roberto Fico, del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi e della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio. Dopo l'indirizzo di saluto del Presidente del Senato Alberti Casellati, il Mattarella ha rivolto un discorso ai presenti.

Il discorso di Mattarella

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L'incontro tra Mattarella e il Papa

"Quello che sta per concludersi è stato un anno di lavoro intenso. Con priorità chiare: la lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese. Possiamo trarne un bilancio complessivamente positivo, per aver alzato la protezione dei cittadini di fronte alla minaccia del virus e per aver rimesso in moto la società", ha detto il capo dello Stato."È stato il frutto di scelte coraggiose, dei progressi della scienza, di comportamenti coscienziosi, di senso civico diffuso, e la risultante di una convergenza tra le istituzioni e i cittadini". "La pandemia segna ancora il nostro tempo. Ha provocato dolore, sofferenze, nuove povertà. Ma abbiamo visto risposte solidali, sono emersi talenti e qualità inespresse, si sono accelerati processi innovativi", ha poi aggiunto il capo dello Stato.

"La sfida della ripartenza è non tornare al mondo di prima"

"Pensando all'anno trascorso, viene spontaneo riflettere su ciò che può apparire un paradosso: cercare di riconquistare la normalità delle nostre vite sapendo che siamo nel mezzo di trasformazioni epocali che stanno cambiando il lavoro, le abitudini, le relazioni, oltre alle priorità dell'agenda pubblica. La normalità che, ad oggi, siamo riusciti a riconquistare - circondata da cautele e da misure di vigilanza sanitaria - è già diversa da quella che conoscevamo. La normalità che perseguiamo non sarà comunque il ritorno al mondo di prima. Adesso la sfida è la ripartenza che, per essere efficace, deve vederci capaci di profondi cambiamenti: mutare i nostri stili di vita, dare allo sviluppo una forte qualità ambientale, fare della transizione digitale una leva per migliorare processi produttivi e, al tempo stesso, per migliorare la vita delle persone e delle comunità", ha aggiunto Mattarella.

“Da questa nuova Europa non si torna indietro”

"L'Europa resta una realtà imprescindibile per l'Italia. L'Unione europea è il nostro primo ambito d'azione, e per questo siamo impegnati a potenziarne le istituzioni e le politiche a favore delle imprese, delle società, dei cittadini. Abbiamo contribuito a un nuovo corso dell'Europa, ora vogliamo che non si torni indietro e che si proceda su questa strada, a partire dalla Conferenza sul futuro dell'Unione", ha aggiunto il presidente della Repubblica

“No al tarlo della rassegnazione”

"Ho sottolineato soprattutto le ragioni che inducono alla speranza perché, troppo spesso preferiamo soffermarci sui nostri limiti, su ciò che divide o sulle lacune. Non vanno né ignorate né sottaciute ma, limitandosi a questo, si rischia di cedere alla tentazione della rassegnazione. Tarlo pericoloso che blocca il Paese, che consuma il futuro, soprattutto quello dei giovani. L'Italia è un grande Paese e gli italiani sono un grande popolo. Dobbiamo avere fiducia nelle nostre potenzialità", ha continuato Mattarella

“Rimaniamo uniti quando ci sono grandi scelte”

"Una delle caratteristiche della nostra gente si manifesta quando le condizioni sono difficili: è il momento in cui riusciamo a esprimere il meglio di noi. A ritrovare la fiducia smarrita. Non rinunciamo alle differenze e alle diversità. Ma sappiamo essere uniti sulle grandi scelte, quando le circostanze della vita lo richiedono. L'augurio che rivolgo a voi e al nostro amato Paese - per il futuro - è che lo spirito costruttivo e collaborativo, reciprocamente rispettoso, possa divenire un tratto stabile dei rapporti istituzionali. È questo lo spirito che ha costruito la Repubblica e ne alimenta la vita, rafforza tutte le istituzioni, conferisce autorevolezza e alimenta la fiducia nell'Italia", ha concluso il presidente della Repubblica.

L'incontro alla Farnesina

"Nel volgere lo sguardo nei 7 anni passati non posso che rilevare come l'attività internazionale non sarebbe stata possibile senza il ministero degli esteri, senza disponibilità, sostegno e indicazioni. Grazie a voi la Repubblica continua nell'opera di testimonianza dei valori della pace", ha invece detto il presidente della Repubblica nel suo intervento di questa mattina alla XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d'Italia nel mondo tenutasi proprio alla Farnesina. "Voglio rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente Sergio Mattarella per il suo straordinario contributo alla nostra azione di politica estera”, ha detto invece il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Dalle importanti visite che ha compiuto all'estero ai numerosi Capi di Stato che ha accolto a Roma: ogni suo incontro e contatto ha dato lustro, prestigio e autorevolezza all'Italia", ha sottolineato Di Maio.

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"Il baricentro politico sembra spostarsi dall'Atlantico al Pacifico, l'Europa e l'Africa dovranno interrogarsi sul loro futuro: non bisogna rassegnarsi al fatto che il nuovo secolo sia segnato dalla marginalizzazione dell'Unione europea", ha affermato Mattarella. "L’integrazione europea consenta di prendere decisioni in modo da avere scelte di effettiva sovranità. Usa e Ue si troveranno sempre fianco a fianco, e ora che gli Stati Uniti spostano il loro baricentro verso il Pacifico si impone una responsabilità sempre più diretta dell'Europa. L'Unione Europea - ha proseguito il capo dello Stato - è chiamata ad avere un ruolo più rilevante nella strategia della Nato. Sono convinto che l'Europa saprà essere efficace nel perseguire questo obiettivo. La pandemia ha posto in luce la vitalità e il valore aggiunto della Ue. Con il lancio di "Next Generation" - ha sottolineato Mattarella - l'Europa è riuscita a costruire un'articolata risposta ai devastanti effetti economici e sociali della crisi. Un'azione comune, frutto di una scelta lucida, che nasce dalla consapevolezza che i destini e gli interessi degli europei sono strettamente intrecciati tra loro. È nostro interesse promuovere un multilaterrismo efficace su tanti temi, dalle migrazioni alla rivoluzione digitale tutte questioni che se affrontate da soli ci condannerebbero alla irrilevanza".

Il presidente si è poi congedato: "Consentitemi infine, in questa ultima occasione in cui posso rivolgermi alla vostra comunità, di esprimervi fervidi auguri per il Natale, per il Nuovo Anno e per il futuro. A tutti Voi e alle Vostre famiglie". Parole che chiudono, ancora una volta, alla possibilità di un suo secondo mandato al Quirinale.

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A Luca Attanasio il titolo di Ambasciatore di grado

Durante la Conferenza, il ministro Di Maio ha annunciato la decisione di conferire a Luca Attanasio, ucciso in un agguato in Congo lo scorso febbraio, il titolo onorifico di Ambasciatore di grado. "Desidero qui rivolgere un pensiero a quanti hanno contribuito all'amicizia tra l'Italia e questi Paesi, Africa e America Latina, anche al costo del più alto sacrificio, come testimoniato dall'esempio dell'Ambasciatore Luca Attanasio - al quale verrà più tardi intitolata una sala della Farnesina -, del Carabiniere Vittorio Iacovacci e dell'autista Mustapha Milambo".

"Vivere in pace è diritto di ogni persona, la collaborazione è lo strumento - ha poi ribadito Mattarella -. Questi valori sono i valori del popolo italiano. Grazie del contributo prezioso che fornite alla vita nazionale. Oggi voglio far memoria e ricordare l'ambasciatore Luca Attanasio: apprezzo molto l'iniziativa della Farnesina per ricordarne la memoria". 

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