No Green pass, terminato a Roma il sit-in al Circo Massimo

Lazio

Gridando "Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia", un gruppo di manifestanti donna si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell'ordine, che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza

È terminata a Roma la manifestazione contro il Green pass, il cui possesso da oggi diventa obbligatorio per accedere al posto di lavoro. Il sit-in si è svolto al Circo Massimo, l'area indicata dalla Questura dopo il doppio stop alle piazze indicate inizialmente: Santi Apostoli e Bocca della Verità, più vicine ai palazzi istituzionali. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - I SETTORI A RISCHIO - CONTROLLI E MULTE - L'EDITORIALE)

L’attenzione delle autorità e delle forze dell’ordine si è focalizzata anche su possibili presidi spontanei. Come quello avvenuto intorno alle 8 di questa mattina, quando qualche decina di manifestanti ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro della Capitale. Il gruppo, radunatosi spontaneamente e con cartelli scritti a mano, ha provato a invadere la carreggiata, ma è stato bloccato e convogliato verso piazza di Porta Maggiore. 

La manifestazione

Gridando "Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia", un gruppo di manifestanti donna ha offerto delle rose alle forze dell'ordine. "E' un gesto simbolico importantissimo. Un gesto di pace", hanno detto le manifestanti agli agenti, che hanno accettato e ringraziato. "Siamo un unico popolo", hanno gridato alcuni facendo partire l'applauso davanti ai blindati che immediatamente hanno sbarrato l'accesso alle strade limitrofe a Circo Massimo. Non tutti sono d'accordo con il gesto: "Sabato hanno picchiato anche le donne", ha commentato una manifestante mentre un altro si è inginocchiato con un cartello: "Il fascismo è nei fatti non nelle parole". "Il nostro Green pass è la Costituzione" e "No green pass. Vergogna, a casa", si legge su alcuni striscioni. E c'è chi rivolgendosi ai cronisti dice: "Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato". "Non siamo violenti - dice una manifestamte -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti". Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.

Il promotore del sit-in Edoardo Polacco: "Siamo in 10mila" 

"Siamo qui per ristabilire l'equilibrio sociale. Non ci appartengono gruppi di provocatori", ha sottolineato l'avvocato Edoardo Polacco, promotore del sit-in a Circo Massimo. "E' la nostra piazza, la piazza della libertà. Alla fine hanno avuto prefetto e questore: siamo molti più di mille. Siamo diecimila" ha detto dal palco l'avvocato Polacco mentre i manifestanti gridano "libertà" e sventolano bandiere tricolori. Secondo invece fonti della Questura, sono circa 1500 i partecipanti alla manifestazione.

"Qui ci sono lavoratori mandati via nonostante un certificato negativo del tampone - sottolinea Polacco - Siamo diventati quasi Gandhiani, abbiamo accettato un triplo spostamento della piazza, nonostante tutto abbiamo aderito perché sono certo che oggi dimostreremo che il popolo italiano è democratico. Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia. Non abbiamo nessuna aderenza con Forza Nuova e con nessun altro partito". "Fino a una settimana fa nessuno parlava dei sindacati, erano scomparsi. I sindacati si sono venduti, si sono venduti a Brunetta", ha continuato Polacco, leader dell'associazione 'Le Sentinelle della Costituzione', dal palco. Appena pronunciata la parola "sindacati" dalla piazza si sono sollevati fischi.

"Siate onesti e veritieri, non vi vendete per un piatto di lenticchie" hanno detto altri ai giornalisti. Presente a Circo Massimo, tra gli altri, il dottor Pasquale Mario Bacco. "Questa è una piazza no Green pass - spiega il medico legale - siamo qui a lottare per la verità. Dobbiamo essere credibili. Io sono qui perché credo da professionista non sia corretto: sono stato sospeso da un ospedale e ho avuto problemi in un'altra struttura perché non vaccinato". 

Transenne intorno al Vaticano

Allerta anche in Vaticano, dove in occasione delle manifestazioni è stata transennata l'area che porta a Piazza San Pietro e alla basilica, in vista di possibili disordini. Ai varchi d’accesso sono presenti forze dell'ordine in misura rafforzata rispetto al normale e si può entrare pochi alla volta, non a grandi gruppi.

L'avviso dell'ambasciata Usa

In vista delle manifestazioni di oggi e dei prossimi giorni, l’Ambasciata Usa a Roma ha inviato un 'avviso' ai cittadini americani nella Capitale, invitandoli ad "evitare le aree interessate, a monitorare l'evoluzione della situazione attraverso i media e a prestare attenzione se ci si trova in prossimità di grandi raduni o proteste". Nell'avviso si precisa che saranno interessate varie località della città in una serie di "dimostrazioni multiple" con manifestazioni contro le vaccinazioni e contro il Green Pass previste per "tutto il mese di ottobre". In particolare l'ambasciata americana invita a prestare attenzione per la manifestazione di oggi pomeriggio contro il Green Pass alla Bocca della Verità e quella di domani a San Giovanni per l'attacco alla Cigl di sabato scorso. Nell'avviso si cita anche la manifestazione di oggi a Fiumicino per la vicenda Alitalia alla quale "sono attesi mille partecipanti". E, ancora, gli eventi di chiusura delle campagne elettorali per i ballottaggi del prossimo weekend.

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